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Svizzera
"Sono profondamente imbarazzato"
"Sono profondamente imbarazzato"
"Sono profondamente imbarazzato"
Redazione
7 anni fa
Il responsabile della Patrouille Suisse, che sabato si è esibita sopra il villaggio sbagliato, spiega cosa è successo

La notizia dell'errore della Patrouille Suisse, che sabato si è esibita sopra il villaggio sbagliato, ha superato i confini nazionali, suscitando l'ilarità generale. "Meno male che non dovevano sganciare delle bombe" ha scritto ironicamente "The Avionist". E non meno imbarazzato è il pilota della flotta, responsabile di aver fatto volare i 6 caccia nella località di Mümliswil al posto di Langerbruck, distanti circa 5 km l'una dall'altra.

"L'episodio mi imbarazza molto", ha ammesso al Blick il maggiore e leader della Patrouille Suisse Gunnar Jansen. "Mi dispiace molto per le persone invitate e tutti coloro che sono venuti appositamente a Langenbruck per assistere allo spettacolo". Jansen, che per i suoi capelli grigi viene soprannominato "Gandalf", è un pilota esperto e vanta oltre 2500 ore di volo. "È la prima volta che mi capita e mi auguro sia anche l'ultima" ha dichiarato al quotidiano d'Oltralpe.

Ma cosa è successo? Jansen spiega che un elicottero è apparso all'improvviso nei cieli vicino alla flotta, che lo ha distratto per pochi secondi. "Circa 20 secondi prima di Langenbruck mi è stato comunicato la presenza del velivolo nella nostra zona di volo". Mentre elaborava questa informazione Jansen ha sorvolato con i suoi compagni Langenbruck. "La prima cosa che ho visto nella curva effettuata subito dopo era un grande tendone bianco". Jansen ha pensato quindi che si trovasse nel punto giusto. "Le singole valli dall'alto sono molto simili". La regione è collinare.

Nel corso di un passaggio del genere - contrariamente a quanto avviene per le esibizioni - il team non effettua alcuna ricognizione preliminare. Jansen deve preparare il volo su una carta 1:100'000 e volare a vista, perché il Tiger F5 - un aviogetto ormai antiquato - quale unico velivolo dell'aeronautica militare, non dispone di un GPS, per cui i piloti si affidano unicamente alle carte e al volo a vista. Un centimetro di mappa viene sorvolato in cinque secondi.

"Dall'alto le due valli si assomigliano molto" precisa Jansen. Infine non c'era neanche un comandante a terra che poteva segnalare un eventuale sbaglio. Così il team ha appreso solo una volta atterrato dell'errore.

"Il comandante mi ha telefonato, affermando che la gente di Langenbruck non ci aveva visto. Voleva sapere che cosa avevamo fatto in quel lasso di tempo" racconta ancora Jansen. "Gli ho detto che avevo la sensazione di essere al posto giusto. Quando poi abbiamo ricostruito la situazione con la carta, abbiamo capito relativamente subito il motivo dell'errore".

Nel frattempo le forze aree svizzere si sono scusate con la comunità di Langenbruck per il contrattempo e hanno offerto di accollarsi i costi per l'assicurazione. Difficilmente però l'esibizione verrà ripetuta. Ai cittadini di Langebruck non resta quindi altro che aspettare il prossimo show previsto a Spiez a fine luglio. 

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