
La minaccia terroristica in Svizzera è reale, ma non ci sono indizi concreti che suggeriscono un attentato sul suolo elvetico o contro i suoi interessi all'estero. È quanto afferma il ministro della difesa Guy Parmelin in un'intervista apparsa sul Blick online.
Secondo il consigliere federale UDC, il terrorismo jihadista "è purtroppo un fatto che ci occuperà a lungo termine. Non possiamo credere che questo fenomeno scomparirà automaticamente con la fine dell'ISIS, fine comunque ancora non prevedibile. Altri attacchi come quelli di Parigi o Bruxelles sono probabili".
La Confederazione ha dunque preso le necessarie precauzioni, "i dispositivi di sicurezza sono continuamente controllati e aggiornati", continua Parmelin, "e sono state prese diverse misure da parte della Polizia, delle Guardie di confine e anche dei trasporti delle FFS. Vi è inoltre in atto un intensivo monitoraggio delle principali stazioni ferroviarie e aeroporti".
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