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Svizzera
Sono 38 i militari positivi al virus
Foto CdT/Nicola Demaldi
Foto CdT/Nicola Demaldi
Marco Jäggli
6 anni fa
Lo rivela il rapporto dell’Esercito. 11’828 le reclute e i quadri che sono stati sottoposti al tampone, con una quota di positivi dello 0,3%

Sui 11’828 quadri e reclute testati, sono 38 che hanno dato esito positivo al tampone, il che corrisponde a una quota dello 0,3%. Lo ha comunicato oggi l’esercito in un comunicato stampa. I test (tampone nasofaringeo) sono stati valutati da un laboratorio civile. I militari che dovevano entrare in servizio e presentavano sintomi di conseguenza non sono entrati in servizio, riportano le forze armate. Dei 38 casi riportati, sarebbero 3 i ticinesi trovati positivi, secondo quanto comunicato ieri in conferenza stampa dal medico cantonale Giorgio Merlani. Una di queste era la recluta che aveva in seguito frequentato il club Woodstock.

Tutti i positivi sono stati isolati
Le persone risultate positive al test sono state trasferite dietro prescrizione medica nelle infrastrutture del servizio sanitario dell’Esercito per un isolamento assistito della durata di dieci giorni. Ciascun caso positivo nonché i contatti stretti vengono tracciati sia nell’Esercito che in contesto civile nell’ambito della gestione dei contatti, conformemente alle prescrizioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e in collaborazione con le autorità sanitarie cantonali. L’esercito ha introdotto delle severe misure di protezione nelle scuole reclute.

73 i militari in quarantena
73 militari che hanno avuto contatti stretti con persone contagiate sono stati inoltre messi in quarantena per dieci giorni e assistiti d’intesa con il medico di truppa. La quarantena, si legge nel comunicato stampa, viene svolta secondo le prescrizioni dell’UFSP in un settore separato dal resto della truppa. Inoltre, “l’istruzione delle reclute rimane ulteriormente possibile in questo perimetro di quarantena”.

Dati utili a fini statistici
In tal modo l’Esercito, si legge, ha realizzato una base di rilevamento “ampiamente completa” di un’intera classe d’età, fatto che “permette ai Cantoni un tracciamento sistematico dei contatti. I test effettuati presso una categoria d’età specifica in tutta la Svizzera permetteranno quindi alle autorità civili, si legge, “di farsi così una panoramica unica nel suo genere”, mostrando così uno spaccato della situazione su scala nazionale presso le persone in età d’obbligo militare.

L’Esercito comunica inoltre che le misure d’igiene e di comportamento adottate per tutte le ubicazioni dell’esercito, stabilite in un concetto di protezione, vengono costantemente verificate e adeguate se necessario: “la salute di tutti i militari è l’elemento centrale di tali misure”, scrivono infine le forze armate.

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