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Svizzera
Sondaggio: no al reddito di base incondizionato
Sondaggio: no al reddito di base incondizionato
Sondaggio: no al reddito di base incondizionato
Redazione
10 anni fa
Il 57% degli svizzeri sarebbe contrario ai 2'500 franchi per tutti. Ticino da record sulla "vacca da mungere"

Quando mancano sei settimane alle votazioni federali, i quotidiani del gruppo Tamedia pubblicano oggi i risultati di un sondaggio realizzato sui propri siti online negli scorsi giorni (con un margine d'errore, secondo Tamedia, dell'1,4%).

Ebbene, secondo questo sondaggio l'iniziativa per un reddito di base incondizionato raccoglierebbe il sostegno di 40% degli svizzeri, mentre il 57% la respingerebbe. L'iniziativa che chiede 2'500 franchi al mese per tutti sembra raccogliere consensi in particolare in Romandia e tra gli elettori socialisti. Interessante notare come solo il 3% dei partecipanti al sondaggio non abbia ancora un'opinione sul tema.

Per quanto riguarda la revisione della legge sull'asilo, osteggiata da un referendum dell'UDC, verrebbe approvata dal 43% della popolazione, bocciata dal 35%.

La modifica della legge sulla medicina della procreazione verrebbe invece accolta dal 44% degli svizzeri, contro un 36% di no. Il maggior numero di scettici lo si ritrova tra gli elettori dell'UDC e dei Verdi, ma anche in Ticino, dove la legge verrebbe bocciata.

L'iniziativa "Per un equo finanziamento dei trasporti", definita anche "Vacca da mungere", sostenuta dai trasportatori stradali e da una parte della destra, verrebbe accolta dal 52% degli svizzeri, mentre il 37% le respingerebbe. I più favorevoli sono gli UDC (66%), mentre i più contrari sono a sinistra. Il Ticino sarebbe il Cantone con la più alta percentuale di sì (64%).

Infine l'iniziativa "A favore del servizio pubblico", combattuta da tutti i partiti, che raccoglierebbe il 58% di voti favorevoli e il 27% di voti contrari. Il più forte sostegno all'iniziativa arriva dai simpatizzanti UDC, socialisti e Verdi.

La strada fino al 5 giugno è in ogni caso ancora lunga, tutto può ancora cambiare.

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