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Svizzera
Sommaruga: per scambio dati polizia ispiriamoci a modello austriaco
Redazione
14 anni fa

Gli accordi sullo scambio d'informazioni di polizia che la Svizzera intende negoziare con gli USA per mantenere l'esenzione dal visto devono contenere una clausola di denuncia in caso di mancato rispetto della protezione dei dati. Il modello è quello austriaco: lo ha detto oggi a Berna la consigliera federale Simonetta Sommaruga, dopo un incontro con la ministra dell'interno austriaca Johanna Mikl-Leitner. Il mandato negoziale del Consiglio federale dovrebbe includere tale clausola, ha affermato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Inoltre gli scambi di informazione dovranno essere limitati ai casi di reati gravi. In merito si sono espresse la Commissione giuridica e quella della politica estera del Parlamento: la prima ha chiesto l'interruzione delle trattative, mentre la seconda ha fornito il proprio appoggio al governo. Essa chiede tuttavia che la Svizzera prenda ad esempio l'accordo firmato dall'Austria con gli Stati Uniti. Simonetta Sommaruga ha garantito - alcuni giorni fa - che terrà conto di queste richieste. Ha ricordato che il parlamento potrà sempre decidere una volta che i negoziati saranno conclusi. Un eventuale accordo che consenta alle autorità americane l'accesso alle banche dati delle polizie svizzere dovrà sottostare a chiare regole, ritiene da parte sua Mister Dati. Negli Stati Uniti a livello di polizia la protezione dei dati "non esiste o è solo rudimentale", afferma Hanspeter Thür in interviste pubblicate oggi dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Der Bund". Negli USA le persone private non hanno ad esempio il diritto di esigere la correzione o la cancellazione di informazioni non corrette e non esistono neppure organi indipendenti in grado di verificare tali dati, critica Thür. È quindi importante che si giunga a uno scambio di informazioni tra Berna e Washington solo nel caso di crimini gravi: la Confederazione dovrà esigere che gli USA chiedano di volta in volta assistenza e giustifichino documenti alla mano la necessità di un trasferimento di dati. Infine secondo Thür, è fondamentale che "la Svizzera definisca nell'accordo stesso chi può utilizzare i dati". Mister dati precisa che si tratta essenzialmente di informazioni personali. Non è tuttavia ancora chiaro se le autorità elvetiche dovranno fornire informazioni anche su persone nei confronti delle quali sono in corso procedimenti in Svizzera. ATS

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