
A due giorni dal veto della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) al rinvio di una famiglia di richiedenti afghani dalla Svizzera all'Italia, sul tema si è espressa anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Ha affermato che nel sistema di Dublino esistono lacune, ma esso è l'unica alternativa valida. Bisogna quindi continuare a lavorare per migliorare l'intesa e prestare aiuto ai Paesi con i maggiori afflussi migratori. "Continuiamo ad analizzare la sentenza", ha dichiarato la ministra della giustizia oggi a Berna in occasione della giornata annuale della Commissione federale della migrazione. Certi Paesi non seguono il regolamento di Dublino "e collaborare si rivela difficile", ha affermato. Il sistema non è messo in discussione, ma "l'accordo ha sempre avuto delle lacune e le avrà sempre". Nessuna alternativa è però valida: "l'Europa e la Commissione europea devono continuare a migliorare l'intesa", ha aggiunto ancora la Sommaruga. La situazione dei rifugiati in Europa è al momento difficile da gestire. Per questo motivo è necessario "un piano d'azione per aiutare gli Stati in un'epoca in cui il numero di rifugiati è eccezionale". La consigliera federale ha ricordato che la Svizzera da sola non può condurre una politica d'asilo valida: "solo soluzioni comuni saranno efficaci". Nella sentenza di martedì scorso la CEDU ha dichiarato che l'Italia è un Paese che non offre sufficienti garanzie ai richiedenti l'asilo. Per questo motivo la Svizzera non può rinviare una famiglia di rifugiati nella Penisola nell'ambito dell'accordo di Dublino, a meno di non aver ottenuto dalle autorità italiane indicazioni su come si prenderanno cura delle persone in questione. Secondo la maggioranza dei giudici infatti, "tenuto conto della situazione attuale del sistema di accoglienza in Italia non è infondato ritenere che i richiedenti l'asilo rinviati da altri Paesi europei, in base al regolamento di Dublino, corrano il rischio di restare senza un luogo dove abitare o che siano alloggiati in strutture insalubri e dove si verificano episodi di violenza".
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