
Secondo i risultati di un sondaggio realizzato lo scorso anno tra 11 mila soldati, il servizio militare ha poco senso; soltanto il 40% prova il sentimento che esso serva alla sicurezza della Svizzera; quasi altrettanti dicono di riuscire a trarre qualche utile insegnamento per la vita civile. Inoltre, soltanto il 40% degli interrogati afferma di sentirsi compreso dal suo datore di lavoro quando deve assentarsi per il servizio alla patria. Meno del 30% consiglierebbe ad un conoscente di proseguire la formazione militare. Molto apprezzata e positiva è la camerateria che si vive tra soldati; i 2/3 degli interrogati sono contenti del materiale a loro disposizione, ma soltanto poco più della metà definisce il servizio esigente e chiaramente congeniato. I risultati del sondaggio sono presentati sull'edizione odierna della "Neue Zürcher Zeitung". Per il portavoce dell'esercito Christoph Brunner, occorre spiegare meglio ai soldati perché la svizzera ha bisogno di un esercito: un compito che devono assumersi i graduati che hanno esperienza. Brigadieri e divisionari in questo 2013 visiteranno con più assiduità la truppa. ATS
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