
Riprendono stamane i lavori alle Camere federali. Tra gli argomenti in agenda al Nazionale (dalle 08.00 alle 13.00), figura la nuova legge che intende regolare le prestazioni di sicurezza private fornite all'estero. La Commissione della politica di sicurezza della Camera del popolo si è espressa all'unanimità per il divieto di società di sicurezza private che offrono servizi mercenari fuori dai confini elvetici, ed ha invitato il plenum ad adottare la normativa che impone a simile aziende un obbligo di dichiarare le attività al di fuori della Svizzera. Agli Stati (dalle 08.15 alle 13.00), il programma prevede la promozione della ricerca e l'innovazione per il periodo 2014-2020. La Commissione della scienza degli Stati ha approvato il finanziamento di 4,4 miliardi di franchi riguardante la partecipazione elvetica ai programmi di ricerca dellâ?TMUE. Questo pacchetto finanziario ha già superato l'esame del Nazionale durante la sessione estiva. Unico aspetto che ha sollevato domande è stato il prolungamento della partecipazione elvetica al programma Euratom (Programma della Comunità europea per l'energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare) che dal 2014 si dedicherà, in particolare, alla ricerca nel campo della fusione nucleare. Con 12 voti contro 2, la commissione non ha voluto stralciare nel decreto di finanziamento la partecipazione elvetica a tale programma, sostenendo che esso potrebbero condurre a scoperte scientifiche utili per l'auspicata svolta energetica. I "senatori" dovranno poi esaminare a livello di divergenze il trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento. In agenda anche la revisione dei compiti dello Stato e il programma di risparmi da 700 milioni di franchi. Il Nazionale ha già rinviato l'oggetto al Consiglio federale, mentre la commissione preparatoria degli Stati vorrebbe affrontare l'argomento in aula. Non è improbabile che oggi anche la Camera dei cantoni decida di rinviare l'intero pacchetto al mittente. ATS
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