
Si riuniscono oggi in assemblea i delegati di PS e PLR. I socialisti si esprimeranno in merito alla Legge federale sulla riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS, mentre i liberali radicali sull'iniziativa "per l'autodeterminazione" e sulla sorveglianza dei beneficiari di assicurazioni sociali.
L'oggetto discusso a Olten (SO), dove i socialisti sono riuniti in un'assemblea straordinaria, non fa l'unanimità all'interno del partito. La nuova legge, votata ieri al termine della sessione autunnale dal Parlamento, prevede che in futuro ogni franco di tassazione perso in seguito alla riforma fiscale a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni venga "compensato" con un franco di finanziamento all'AVS. Il Primo pilastro beneficerà in questo modo di 2,1 miliardi di franchi.
Gli oppositori, che hanno già annunciato l'intenzione di lanciare un referendum, lamentano il sacrificio delle generazioni più giovani e un attacco alla democrazia diretta. Questo perché, fanno notare, sono stati riuniti in un solo testo contenuti distinti che non permettono al cittadino di votare indipendentemente per gli aspetti fiscali e sociali.
A Pratteln (BL), i delegati del PLR tratteranno invece due temi in votazione il prossimo 25 novembre. La conferenza dei presidenti delle sezioni cantonali invita a respingere l'iniziativa popolare promossa dall'UDC "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri", nota anche come "Iniziativa per l'autodeterminazione".
Essa raccomanda anche di permettere l'assunzione di detective per scoprire eventuali abusi da parte dei beneficiari di assicurazioni sociali. Inoltre, in vista delle elezioni del 2019, i liberali radicali elaboreranno la propria visione, che deve fornire le basi tematiche della campagna.
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