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Società
Social e schermi, l’allarme dei genitori svizzeri: «Difficile far rispettare le regole»
© Shutterstock
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Redazione
6 ore fa
Quattro famiglie su cinque ritengono eccessivo il tempo passato online dai figli. Cresce il consenso per il bando degli smartphone a scuola e per limiti ai social sotto i 16 anni. E c'è chi chiede il bando di TikTok

Quattro genitori svizzeri su cinque ritengono che i propri figli trascorrano troppo tempo davanti agli schermi. E cresce sempre di più il sostegno a misure drastiche: quasi nove persone su dieci sono favorevoli al divieto degli smartphone nelle scuole, mentre oltre l’80% approva restrizioni ai social media per i minori di 16 anni. È quanto emerge dal nuovo Rapporto sul monitoraggio delle cyber-apprensioni pubblicato da AXA in collaborazione con l’istituto di ricerca Sotomo. Secondo lo studio, il 79% dei genitori con figli attivi sui social considera «troppo» o «piuttosto elevato» il tempo trascorso davanti allo schermo. L’uso eccessivo dei dispositivi digitali viene indicato come la principale preoccupazione, seguito dalla perdita di interesse per attività ricreative non digitali.

Il ruolo degli influencer

Le tensioni in famiglia sono frequenti: quasi due terzi dei nuclei con figli presenti sui social media discutono regolarmente del tempo passato online. E se il 95% dei genitori ha stabilito regole sull’uso dei social, il 62% ammette di avere difficoltà nel farle rispettare. Tra i rischi maggiormente percepiti figurano la diffusione di contenuti pubblicitari e promozionali, gli standard di bellezza irrealistici, la disinformazione e l’ostentazione di lusso e ricchezza. Lo studio mette inoltre in luce il ruolo sempre più centrale degli influencer. Due terzi dei genitori affermano di conoscere i contenuti visualizzati dai figli, che nella maggior parte dei casi non provengono dagli amici ma da creator e influencer. Tuttavia il loro impatto divide: il 43% dei genitori lo giudica negativo, il 35% positivo, mentre il restante 22% non prende posizione. Nonostante le preoccupazioni, molti genitori riconoscono anche alcuni aspetti positivi dei social media. I principali vantaggi indicati sono il contatto con gli amici, lo scambio con i coetanei e l’intrattenimento. Solo il 6% ritiene che le piattaforme non offrano alcun beneficio ai minorenni.

Misure più restrittive

Intanto aumenta il sostegno popolare verso misure restrittive. L’88% degli intervistati si dice favorevole al divieto degli smartphone nelle scuole, in crescita di sette punti percentuali rispetto al 2025. L’84% sostiene invece il divieto dei social media per gli under 16, mentre il 71% approva addirittura un bando generale di TikTok in Svizzera, dato cresciuto di ben 16 punti in un anno. Per Katrin Sprenger, responsabile dei servizi di prevenzione dei cyber-rischi di AXA, il messaggio è chiaro: «Una grande maggioranza della popolazione svizzera non crede più che bambini e ragazzi possano essere protetti soltanto con accordi individuali». Secondo l’esperta, la soluzione potrebbe passare da divieti, regolamentazioni delle piattaforme, educazione digitale o da una combinazione di queste misure.