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Soccorso, sciolti i... "Risparmiatori senza frontiere"
Soccorso, sciolti i... "Risparmiatori senza frontiere"
Soccorso, sciolti i... "Risparmiatori senza frontiere"
Redazione
9 anni fa
Oltralpe è polemica su un'associazione di volontari, che ha chiuso i battenti. Non sono mai sbarcati in Ticino

Lunedì il Blick aveva sollevato dei dubbi sull'operato di un'associazione di soccorritori volontari (i "Retter ohne Grenzen"), definita "amatoriale" e potenzialmente pericolosa. Stando al quotidiano zurighese, i volontari non sarebbero formati e il loro equipaggiamento personale fatto letteralmente in casa.

Gli aspiranti soccorritori si presentano in occasione di manifestazioni ed eventi importanti “operando senza autorizzazione”. Il presidente dell’associazione Manuel S. ha ribadito di operare “per far del bene”, ma i soccorritori professionisti d’Oltralpe non sono dello stesso avviso e avvertono: “Possono causare danni anche gravi”.

Alle nostre latitudini questi volontari non sono (per ora) attivi, come ci conferma il presidente della Federazione cantonale ticinese servizi ambulanze (FCTSA) Roberto Cianella: “Non sappiamo nulla di una loro presenza in Ticino. Di base non operano qui, e questo per due motivi: la barriera linguistica e le opportunità che il Ticino offre ai soccorritori laici a differenza della Svizzera tedesca”.

La prima motivazione sembra trovare riscontro dall’infelice traduzione italiana del nome dell’associazione (i cui volontari vengono definiti "Risparmiatori senza frontiere", vedi GALLERY), mentre per quel che riguarda le possibilità per chi decide di dare una mano, Cianella chiarisce: “In Ticino un laico che vuole aiutare può diventare o First Responder per Ticino Cuore - una figura che Oltralpe non è prevista - oppure soccorritore volontario in ambulanza. In questo caso è prevista una formazione di 200 ore”.

Nessuna necessità, quindi, di improvvisarsi soccorritori.

AggiornamentoStando a quanto riferito dalla Aargauer Zeitung, in seguito all'articolo del Blick e alle reazioni suscitate il presidente Stocker ha deciso di sciogliere l'associazione. Lo stesso Stocker aveva annunciato via social di voler replicare alle accuse del quotidiano zurighese, ma già nella giornata di ieri la pagina Facebook e il sito internet di "Retter ohne Grenzen" risultavano offline.

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