
Il Tribunale cantonale di Soletta ha emesso pene più severe contro i tre pirati della strada, autori nel novembre 2008 di una corsa-inseguimento con esito letale: il principale imputato, un 22enne greco, è stato condannato nel processo d'appello a 6 anni di prigione. In prima istanza, i giudici gli avevano inflitto una pena di 5 anni e 8 mesi. Il cittadino ellenico è stato riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale, di lesioni personali gravi e semplici, nonché di violazione grave delle regole della circolazione. Anche per gli altri due pirati della strada, un turco e un croato, le pene sono state appesantite: entrambi sono stati condannati a 36 mesi - di cui 12 da scontare - con la condizionale parziale per omicidio colposo e lesioni colpose gravi e semplici. In prima istanza, i giudici avevano inflitto loro una condanna di 28 mesi, di cui 8 da scontare, con la condizionale parziale. I fatti risalgono all'8 novembre del 2008, quando i tre avevano dato vita a una folle corsa automobilistica. Nell'abitato di Schönenwerd (SO), il Greco si era poi schiantato contro un'altra vettura a oltre 100 chilometri orari, in un tratto di strada dove la velocità consentita è fissata a 50 km/h. A bordo dell'auto investita vi era una coppia di coniugi di 59 e 62 anni, rimasti feriti, e una giovane di 21 anni che morì sul posto. Il 20 marzo scorso il procuratore pubblico Felix Bänziger, ipotizzando il reato di omicidio intenzionale e di lesioni personali, aveva preteso 7 anni di reclusione per il greco e 6 anni per gli altri due pirati della strada. Gli avvocati della difesa, sostenendo la tesi dell'omicidio colposo, avevano chiesto per l'ellenico 12 mesi con la condizionale e per gli altri due accusati il proscioglimento. ATS
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