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Svizzera
SO: due pirati strada incriminati per omicidio intenzionale
Redazione
17 anni fa

Il pubblico ministero solettese intende incriminare per omicidio intenzionale due giovani pirati della strada implicati nel tragico incidente avvenuto nelle prime ore dell'8 novembre scorso all'ingresso di Schönenwerd (SO), in cui aveva perso la vita una ragazza svizzera di 21 anni. Il terzo giovane coinvolto sarà deferito al giudice dei minorenni del canton Argovia, dove era già in corso un procedimento a suo carico per altri reati, ha indicato oggi il procuratore Rolf von Felten. Secondo la perizia tecnica, la vettura su cui viaggiava la ragazza è stata investita a una velocità tra i 101 e i 106 chilometri orari dalla prima delle automobili guidate dai tre giovani di Aarau, impegnati in una corsa notturna nella nebbia. Al volante c'era un 18enne greco, rimasto illeso come il suo passeggero, un 19enne turco, e gli altri due conducenti del gruppo, un altro turco e un croato, rintracciati alcune ore dopo. Il limite di velocità nella zona della disgrazia è di 50 chilometri orari. La ragazza morta nell'incidente era seduta sul sedile posteriore di una vettura che procedeva correttamente in senso inverso a quello dei pirati della strada. Due altre persone che viaggiavano con lei, il conducente 59enne e la moglie di 62 anni, anch'essi svizzeri, sono rimaste ferite. La perizia non chiarisce completamente le circostanze dell'incidente. Certo è che lo scontro sarebbe stato evitato se il greco si fosse attenuto alla velocità prescritta. Rimane da stabilire se il 59enne, che si apprestava a svoltare e procedeva a 19,5-25 chilometri orari, a causa delle cattive condizioni di visibilità non abbia potuto vedere l'auto che sopraggiungeva o non abbia potuto valutarne la velocità. Il tribunale dovrà stabilire se gli si possa essere attribuita una corresponsabilità, ha detto von Felten interpellato dall'ATS. In tal caso il pirata della strada potrebbe contare su una riduzione della pena. La perizia esclude carenze tecniche per quanto riguarda le auto dei tre pirati della strada. L'inchiesta ha appurato che nel mezzo chilometro prima del luogo dell'incidente i giovani di Aarau avevano sorpassato due vetture. I conducenti di queste ultime hanno valutato che durante il sorpasso il greco viaggiava tra i 117 e i 135 chilometri orari. All'inizio del limite di località la sua velocità potrebbe aver raggiunto i 129 km/h. L'avvocato della famiglia delle vittime e i difensori dei giovani imputati hanno ancora tempo fino alla fine di aprile per chiedere altre prove, testimonianze o chiarimenti tecnici. Se non fosse il caso, la Procura consegnerà l'atto d'accusa a partire da maggio. Se invece lo faranno, saranno necessarie ulteriori indagini. Le ipotesi di reato supplementari prese in considerazione sono violazioni di norme della circolazione e lesioni personali per quanto riguarda i feriti, ha indicato il procuratore von Felten. ATS

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