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Svizzera
Smood chiude, Syndicom: «A rischio 400 posti di lavoro»
Red. Online
6 ore fa
L'azienda ha annunciato di aver aperto una fase di consultazione con il personale in vista della cessazione dell'attività. Il sindacato annuncia che si batterà per il mantenimento dei posti di lavoro.

L’azienda Smood, attiva nel settore della consegna di pasti e spesa a domicilio, ha annunciato l’apertura di una fase di consultazione con il proprio personale e di negoziazione di un piano sociale in vista della possibile cessazione delle sue attività. L’azienda, presente in 25 città svizzere (tra cui Lugano, Locarno, Bellinzona e Mendrisio), parla di un «mercato concorrenziale particolarmente rigido e contrassegnato da una concentrazione di operatori a livello internazionale». Nonostante una serie di misure di ristrutturazione attuate dopo aver avviato un’analisi dell’attività all’inizio del 2024, i risultati finanziari degli ultimi mesi sono stati «inferiori agli obiettivi fissati, senza prospettiva di ripristino della redditività», annuncia l’azienda in una nota odierna. In Ticino sono 50 i contratti toccati, tutti a tempo parziale, fa sapere l'azienda su nostra richiesta. 

Syndicom: «A rischio 400 posti di lavoro»

Il sindacato Syndicom ha già annunciato che si batterà per il mantenimento degli impieghi. Stando al sindacato, sono a rischio oltre 400 posti di lavoro, occupati principalmente da corrieri con bassi tassi di occupazione. Per syndicom, questa decisione «segna un’ulteriore fase drammatica nella lunga serie di fallimenti, chiusure aziendali e licenziamenti che stanno colpendo le lavoratrici e i lavoratori del settore del recapito e delle consegne in Svizzera». Il sindacato chiede quindi l’apertura immediata di trattative e invita Migros, proprietaria della società, ad assumersi pienamente le proprie responsabilità sociali.