
L’azienda Smood, attiva nel settore della consegna di pasti e spesa a domicilio, ha annunciato l’apertura di una fase di consultazione con il proprio personale e di negoziazione di un piano sociale in vista della possibile cessazione delle sue attività. L’azienda, presente in 25 città svizzere (tra cui Lugano, Locarno, Bellinzona e Mendrisio), parla di un «mercato concorrenziale particolarmente rigido e contrassegnato da una concentrazione di operatori a livello internazionale». Nonostante una serie di misure di ristrutturazione attuate dopo aver avviato un’analisi dell’attività all’inizio del 2024, i risultati finanziari degli ultimi mesi sono stati «inferiori agli obiettivi fissati, senza prospettiva di ripristino della redditività», annuncia l’azienda in una nota odierna. In Ticino sono 50 i contratti toccati, tutti a tempo parziale, fa sapere l'azienda su nostra richiesta.
Syndicom: «A rischio 400 posti di lavoro»
Il sindacato Syndicom ha già annunciato che si batterà per il mantenimento degli impieghi. Stando al sindacato, sono a rischio oltre 400 posti di lavoro, occupati principalmente da corrieri con bassi tassi di occupazione. Per syndicom, questa decisione «segna un’ulteriore fase drammatica nella lunga serie di fallimenti, chiusure aziendali e licenziamenti che stanno colpendo le lavoratrici e i lavoratori del settore del recapito e delle consegne in Svizzera». Il sindacato chiede quindi l’apertura immediata di trattative e invita Migros, proprietaria della società, ad assumersi pienamente le proprie responsabilità sociali.

