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Smacco per Freysinger
Smacco per Freysinger
Smacco per Freysinger
Redazione
9 anni fa
Nelle elezioni per il Consiglio di Stato Darbellay il più votato. Si andrà al ballottaggio

I tre rappresentanti del PPD sono arrivati in testa ieri al primo turno per il rinnovo del Consiglio di Stato vallesano, ma nessuno dei tredici candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta. L'appuntamento elettorale rappresenta una sconfitta per il "ministro" uscente UDC Oskar Freysinger. Partito maggioritario nel cantone, il Partito popolare democratico (PPD) è in buona posizione per conservare anche nella prossima legislatura tre dei cinque seggi controllati finora: in testa alla classifica si è collocato l'ex consigliere nazionale - e principale avversario di Freysinger nella campagna elettorale - Christophe Darbellay, a cui sono andati 51'160 voti. Lo segue al secondo posto il "ministro" uscente Jacques Melly, con 50'518 suffragi. In terza posizione è arrivato il consigliere nazionale altovallesano Roberto Schmidt, con 49'964 voti. In quarta posizione - con 34'120 suffragi - si è piazzata la consigliera di Stato socialista Esther Waeber-Kalbermatten, mentre il quinto posto è spettato a sorpresa all'ex presidente del Consiglio nazionale, il socialista Stéphane Rossini, che si è aggiudicato 32'788 preferenze. L'uscente UDC Oskar Freysinger è stato ampiamente distanziato ed è arrivato in sesta posizione con 30'857 voti. Apparentemente l'esponente UDC attorno al quale si è focalizzata la campagna elettorale vallesana non è riuscito a convincere i votanti. Determinanti per relegarlo al sesto rango sono stati i voti delle principali città del cantone. Globalmente i risultati ottenuti dal politico democentrista sono persino inferiori a quelli registrati nel 2013, quando era stato plebiscitato e aveva strappato il seggio al PLR: a Naters, Freysinger ha perso 500 suffragi rispetto alle elezioni cantonali di quattro anni fa, mentre a Briga gli sono mancati quasi 1000 voti. Il capo del dipartimento della pubblica educazione non si è nemmeno messo in luce a Savièse, dove abita e dove gli sono stati preferiti i candidati PPD e il socialista Stéphane Rossini. Il PPD dissidente Nicolas Voide, presentatosi sulla medesima lista di Freysinger, occupa il settimo posto, con 26'305 preferenze. Il rappresentante del partito cristiano sociale Jean-Michel Bonvin è arrivato dal canto suo all'ottavo rango, davanti al candidato del PLR Frédéric Favre, che precede la terza rappresentante della lista di Freysinger, Sigrid Fischer-Willa, al decimo posto. Il deputato verde Thierry Largey si è collocato all'undicesimo posto, precedendo l'indipendente Jean-Marie Bornet e il secondo candidato del PLR Claude Pottier, che chiude la classifica. Poiché nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta di 60'793 voti si andrà al secondo turno, previsto per il 19 marzo. La partecipazione al voto odierno supera di poco il 58%, in calo di circa il 10% rispetto a quattro anni fa. La scadenza per la presentazione delle candidature per il ballottaggio è prevista per martedì pomeriggio.

Exploit dei Verdi in Gran consiglio

I Verdi potranno costituire per la prima volta in Vallese un gruppo parlamentare: nell'ambito del rinnovo del Gran consiglio, il partito ecologista ha quadruplicato la propria deputazione, che sale da due a otto seggi, su un totale di 130.

L'elezione  del parlamento vallesano è inoltre stata caratterizzata dall'ulteriore sgretolamento delle posizioni del PPD, che ha perso 6 seggi, scendendo a 55, mentre ne controllava ancora 61 nella recente legislatura.

L'Alliance de gauche conserva i propri 18 seggi. Il PLR ne ha persi due e scende a 26 rappresentanti. L'UDC ha invece guadagnato due seggi, salendo a 23.

Eccezion fatta per la forte progressione ecologista, i risultati erano attesi, in parte per motivi demografici. L'Alto Vallese tedescofo, che vota tradizionalmente per il PPD, ha perso quattro rappresentanti dopo l'ultimo censimento della popolazione e il partito non è riuscito a compensarli nel Vallese francofono.

Ha pure svolto un ruolo il sistema di elezione: per soddisfare le esigenze del Tribunale federale, il Vallese ha introdotto per la prima volta il sistema bi-proporzionale, che ha favorito in una certa misura le formazioni politiche minoritarie.

La partecipazione al voto è stata del 57,6%, leggermente inferiore a quella registrata per il rinnovo del Consiglio di Stato.

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