
Nella giornata dello Sciopero Globale per il Clima e contro la guerra, gli attivisti per l'ambiente sono scesi in piazza anche in diverse città svizzere.
Le richieste
In occasione della giornata mondiale odierna, l'Associazione svizzera per la protezione del clima chiede al Parlamento un piano generale per l'abbandono delle energie fossili con una petizione sottoscritta da oltre seimila persone. Fra di esse figurano personalità come il Premio Nobel Jacques Dubochet, la fisica del clima Sonia Seneviratne e il gruppo indie folk svizzero Black Sea Dahu, ma anche il consigliere agli Stati Ruedi Noser (PLR/ZH) e il consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (Centro/SO).
“Uscire dall’uso di energie fossili”
La guerra di aggressione di Putin contro l'Ucraina mostra che la Svizzera deve uscire dall'uso delle energie fossili come il gas naturale e il petrolio, scrive in una nota odierna l'Associazione svizzera per la protezione del clima. Negli ultimi decenni il Paese non è riuscito a portare avanti l'espansione delle energie rinnovabili e delle infrastrutture necessarie, osserva con rammarico.
Manifestazioni in varie città svizzere
Intanto a San Gallo si è svolta durante la pausa pranzo una manifestazione nel parco della scuola cantonale, con discorsi e musica da vivo. Dana Eisenring, del collettivo Klimastreik St. Gallen, ha detto all'agenzia Keystone-Ats che nella raccolta di sottoscrizioni per l'iniziativa a favore di un fondo per il clima è stato deciso di includere anche le firme di minorenni "per evidenziare la preoccupazione della gioventù".A Davos (GR) una dozzina di giovani hanno iniziato già di mattina un sit-in per chiedere alla municipalità una politica climatica coerente. Con una petizione regionale, il gruppo Davos Climate Strike chiede al comune di perseguire l'obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2030.
Movimento anche in Ticino e in Svizzera francese
Altri scioperi del clima seguiranno nel pomeriggio in varie città della Svizzera tedesca. Nella parte francofona, Neuchâtel partecipa alla protesta contro le nuove centrali a gas e l'espansione delle centrali esistenti. L’azione in Ticino sarà caratterizzata da varie persone vestite di grigio che marceranno per le strade. Il ritrovo è fissato per le 16.45 in Piazzetta San Carlo a Lugano.
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