
La scorsa estate all'aeroporto di Basilea-Mulhouse una collisione è stata sfiorata fra un aereo di Easyjet e un drone. Il rapporto a questo riguardo reso noto oggi dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) lo definisce un "grave episodio". L'evento risale al 14 luglio 2016 durante una procedura di arrivo dell'aeromobile sulla pista 33 dello scalo di confine, effettuata tramite il sistema di atterraggio strumentale. Il drone bianco con luci rosse ha incrociato la rotta di volo dell'apparecchio sopra la città renana, passando alla distanza di una decina di metri, si legge nelle conclusioni dell'inchiesta del SISI. Un "incidente" simile si era prodotto nei cieli dello stesso aeroporto lo scorso 10 marzo. Durante l'avvicinamento alla pista 15, un velivolo di linea aveva evitato di poco un drone, mentre in giugno era stato un apparecchio della compagnia Swiss a trovarsi nella medesima situazione, rischiando l'impatto mentre stava per atterrare al London City Airport. Secondo il SISI, i casi di questo tipo sono in crescita significativa dal 2014. Nel periodo 2010-2013, si era registrata una media di cinque episodi all'anno, numero salito a 15 nel 2014 e a 22 nel 2015. Nei primi otto mesi del 2016 invece, le collisioni sfiorate sono state 28, di cui la metà classificate come "gravi". Stando all'Ufficio federale dell'aviazione civile, esistono circa 20'000 droni in Svizzera, usati per scopi privati e commerciali. Nel rapporto si può leggere che uno scontro fra uno di essi e un velivolo è "solo questione di tempo", in quanto la presenza di droni è principalmente percepita visualmente e non attraverso sistemi d'allarme. A causa delle loro dimensioni, questi dispositivi a pilotaggio remoto potrebbero provocare ingenti danni a un motore o innescare un incendio. Il SISI chiede dunque una rapida attuazione di misure di sicurezza in proposito. Una di queste dovrebbe consentire di individuare e localizzare i droni anche al controllo del traffico aereo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

