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Svizzera
Siria: rispondere alle sofferenze dei civili dice Amnesty
Redazione
13 anni fa

Secondo la sezione svizzera di Amnesty International (AI), la conferenza di pace Ginevra II sulla Siria deve innanzitutto mettere fine all'assedio imposto dal governo sulle città in mano all'opposizione, dove i civili muoiono di fame. L'organizzazione per la difesa dei diritti umani esorta il governo siriano e i gruppi dell'opposizione a impegnarsi, nel corso degli incontri promossi dall'ONU che inizieranno domani a Montreux, a lasciare che le organizzazioni umanitarie possano operare liberamente in Siria. "Negli scorsi giorni dai villaggi siriani sotto assedio sono arrivate immagini strazianti che mostrano bambini con il viso emaciato e corpi scheletrici, dalla pelle giallastra", ha dichiarato Cilina Nasser, ricercatrice sulla Siria di Amnesty. "La crisi umanitaria si estende a ritmo inarrestabile. Esortiamo tutti gli Stati che partecipano alle discussioni di Ginevra II, l'ONU, il governo siriano e la Coalizione nazionale siriana a dare assoluta priorità al sollevare la popolazione siriane dalle sofferenze alle quali è sottoposta". Amnesty invita poi gli Stati a sospendere il trasferimento di armi a destinazione della Siria e dei paesi vicini, come pure a tutti i gruppi armati d'opposizione che commettono crimini di guerra. Ricorda anche che dal 2011 chiede al Consiglio di sicurezza dell'ONU di deferire la situazione in Siria alla Corte penale internazionale.

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