
Secondo la sezione svizzera di Amnesty International (AI), la conferenza di pace Ginevra II sulla Siria deve innanzitutto mettere fine all'assedio imposto dal governo sulle città in mano all'opposizione, dove i civili muoiono di fame. L'organizzazione per la difesa dei diritti umani esorta il governo siriano e i gruppi dell'opposizione a impegnarsi, nel corso degli incontri promossi dall'ONU che inizieranno domani a Montreux, a lasciare che le organizzazioni umanitarie possano operare liberamente in Siria. "Negli scorsi giorni dai villaggi siriani sotto assedio sono arrivate immagini strazianti che mostrano bambini con il viso emaciato e corpi scheletrici, dalla pelle giallastra", ha dichiarato Cilina Nasser, ricercatrice sulla Siria di Amnesty. "La crisi umanitaria si estende a ritmo inarrestabile. Esortiamo tutti gli Stati che partecipano alle discussioni di Ginevra II, l'ONU, il governo siriano e la Coalizione nazionale siriana a dare assoluta priorità al sollevare la popolazione siriane dalle sofferenze alle quali è sottoposta". Amnesty invita poi gli Stati a sospendere il trasferimento di armi a destinazione della Siria e dei paesi vicini, come pure a tutti i gruppi armati d'opposizione che commettono crimini di guerra. Ricorda anche che dal 2011 chiede al Consiglio di sicurezza dell'ONU di deferire la situazione in Siria alla Corte penale internazionale.
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