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Diplomazia
Siria, la Svizzera inaugura il suo nuovo ufficio di cooperazione a Damasco
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Ats
4 ore fa
L'azione della Svizzera nel Paese mediorientale, uscito distrutto dalla guerra civile, si articolerà attorno a quattro assi prioritari: lo sviluppo umano, il clima e l'ambiente, lo sviluppo economico, nonché la pace e il buongoverno

La Svizzera ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo ufficio di cooperazione a Damasco mercoledì scorso alla presenza della responsabile della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), Patricia Danzi, accompagnata dalla direttrice della divisione Medio Oriente e Nord Africa del DFAE, Monika Schmutz Kirgöz. Lo scopo? Rafforzare il sostegno alla transizione politica e allo sviluppo del Paese.

L'azione della Svizzera nel Paese mediorientale, uscito distrutto dalla guerra civile, si articolerà attorno a quattro assi prioritari: lo sviluppo umano, il clima e l'ambiente, lo sviluppo economico, nonché la pace e il buongoverno. La delegazione svizzera ha inoltre incontrato rappresentanti del governo di transizione siriano.

A più di un decennio dallo scoppio del conflitto, la situazione in Siria è caratterizzata da grande incertezza. Oltre 16 milioni di persone dipendono dall'aiuto umanitario. Allo stesso tempo, la caduta di Bashar al-Assad ha aperto nuove prospettive. «La situazione in Siria e nella regione rimane fragile e i bisogni umanitari sono tuttora considerevoli. Grazie all'ufficio di cooperazione a Damasco continuiamo a essere vicini alla popolazione: oltre a fornire aiuto umanitario, d'ora in avanti sosteniamo in modo mirato anche prospettive a lungo termine», ha affermato Patricia Danzi, citata nella nota del Dipartimento federale degli affari esteri.

Dal 2017 al 2024, la Svizzera è stata l'unico Paese a mantenere una presenza umanitaria permanente a Damasco. Gli affari diplomatici e consolari relativi alla Siria continuano a essere gestiti dall'Ambasciata svizzera a Beirut, in Libano.