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Svizzera
Sion: ubriaco spara e uccide 3 donne
Redazione
14 anni fa
L'uomo ha sparato dalle finestre di casa sua con un fucile, uccidendo tre donne e ferendo due uomini

Tre donne sono state uccise e due uomini feriti ieri sera a colpi di arma da fuoco da un uomo nel villaggio di Daillon, nei pressi di Conthey, in Vallese. Lo sparatore è stato neutralizzato dalla polizia. Dai primi accertamenti è emerso che era stato in una clinica psichiatrica nel 2005: in quell'occasione gli erano state sequestrate numerose armi, ha indicato stamane alla stampa a Daillon la procuratrice incaricata del caso, Catherine Seppey. I fatti si sono svolti poco prima delle 21: alla polizia, allarmata per telefono, è stato riferito che un uomo stava sparando a Daillon e che varie persone giacevano ferite a terra. Pattuglie e un'unità speciale delle forze dell'ordine sono rapidamente giunte sul luogo della sparatoria: l'autore della strage è stato neutralizzato. L'uomo ha minacciato gli agenti e questi hanno fatto fuoco colpendolo in maniera grave al torace. Tre persone sono morte sul posto: si tratta di tre donne di rispettivamente 32, 54 e 79 anni. Due uomini sono rimasti feriti - un 33enne, compagno della vittima più giovane, e un 63enne - e sono ora ricoverati in gravi condizioni all'ospedale. Nessun gendarme ha riportato lesioni nel corso dell'intervento. Dalle prime ricostruzioni sembra che lo sparatore abbia fatto partire almeno una ventina di colpi in due fasi distinte. In un primo tempo ha sparato verso la strada sottostante da una finestra del suo appartamento, poi è uscito di casa ed ha esploso una seconda serie di colpi. Le vittime e i feriti - tutti domiciliati nel comune vallesano - sono state trovate per strada o nelle case vicine. Malgrado i precedenti l'uomo disponeva di numerose armi di cui ha fatto uso ieri sera, precisa la procuratrice: per ora è accertato che si sia servito di un vecchio moschetto e di un fucile a pallini. Non è escluso - e sembra piuttosto probabile - che abbia utilizzato anche altre armi. Secondo testimoni citati da 20 Minutes Online, infatti, l'omicida per compiere la strage avrebbe usato un fucile d'assalto. La procuratrice ha precisato che lo sparatore è un abitante del luogo attualmente disoccupato, beneficia di una rendita d'invalidità ed è stato posto sotto tutela. Su di lui pende una denuncia per consumo di marijuana. Secondo 20 Minutes Online, il killer, di una trentina d'anni, sarebbe stato ubriaco. Stando alle parole della proprietaria di un ristorante, contattata dal sito web, l'uomo avrebbe passato tutta la serata nel suo locale "bevendo molto". Questi fatti non sono tuttavia stati confermati dalla procura vallesana. La Seppey ha precisato che le motivazioni e le circostanze esatte del dramma non sono ancora note. È stato per ora accertato che lo sparatore ha legami di parentela "lontani" con alcune delle sue vittime, "si può presumere che le conoscesse tutte". Sui fatti è stata avviata un'inchiesta. Un'altra indagine valuterà l'operato della polizia: si tratta di una procedura normale nel caso in cui gli agenti fanno ricorso alle loro armi da fuoco. In ogni caso, ha affermato la procuratrice, non vi sono dubbi che senza l'intervento dei poliziotti l'uomo avrebbe continuato a sparare. Ai familiari delle vittime, ai testimoni del dramma e a tutti gli abitanti del piccolo villaggio viene prestata assistenza psicologica, ha indicato all'ats il sindaco Christophe Germanier. La località conta infatti 400 anime e tutti sono legati per conoscenza, amicizia o parentela alle persone coinvolte nei fatti.ATS

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