
I 300 delegati del Sindacato dei servizi pubblici SSP/VPOD, riuniti oggi a congresso a Basilea, hanno adottato all'unanimità una risoluzione in cui chiedono "lo sviluppo rapido delle strutture di accoglienza extrafamigliare" per i bambini. Hanno per contro respinto "chiaramente" il finanziamento tramite "buoni di custodia" caldeggiato dal governo federale, riferisce il sindacato in una nota. Per l'SSP si devono creare entro il 2010 posti d'accoglienza sufficienti "per il 90% dei bambini di oltre tre anni e per il 33% di quelli di meno di tre anni". Un obiettivo che corrisponde a quello fissato dal Consiglio d'Europa, sottolinea. A fine agosto, il Consiglio federale ha deciso di sostenere finanziariamente progetti pilota applicanti un sistema di buoni per la custodia dei figli fuori dalle famiglie. Invece di sovvenzionare solo gli asili nido, tramite questi buoni lo Stato aiuterebbe direttamente i genitori, aveva affermato il capo del Dipartimento federale dell'interno Pascal Couchepin. A suo avviso, questo sistema permetterebbe di stimolare la concorrenza tra asili. I genitori sarebbero infatti liberi di scegliere l'istituto di loro piacimento. ATS
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