
L'esercito svizzero è diventato troppo burocratico e non è più pronto al combattimento. La critica è stata mossa oggi dall'UDC. I suoi rappresentanti hanno illustrato in una conferenza stampa a Berna la loro visione del "militare": ritorno alle ricette antecedenti Esercito XXI e "difesa nazionale forte". Per "correggere il tiro", i democentristi ripongono le speranze nel loro ministro della difesa, in carica da gennaio. "Da Ueli Maurer ci attendiamo grandi cose", ha dichiarato il capo del gruppo parlamentare Caspar Baader (BL). Secondo i democentristi, la Svizzera non ha bisogno di un capo dell'esercito. Questa funzione dev'essere sostituita da un capo delle Stato Maggiore Generale (SMG), affiancato da una commissione di difesa nazionale militare, che va reintrodotta, ha dichiarato il consigliere nazionale vodese André Bugnon. L'UDC vuole sfrondare la gerarchia. Certi livelli e stati maggiori, come quello della condotta dell'esercito, vanno ridimensionati, per non dire soppressi. I divisionari che operano con il titolo di ufficiale di collegamento vanno licenziati. Inoltre, gli effettivi di 120'000 soldati attivi sono ritenuti esigui. Il partito vuole anche una truppa più agguerrita. "L'obiettivo di ogni istruzione militare dev'essere la preparazione dell'esercito, affinché sia capace di affrontare una situazione di reale pericolo". Tutto ciò nell'ambito di grandi esercizi "che si basano su scenari realistici". Occorre anche rinunciare agli ufficiali dalla formazione troppo teorica. "Un milite può essere promosso a un grado superiore soltanto se dimostra sul terreno le proprie capacità di condotta di una formazione". I sistemi elettronici di condotta dovranno essere soltanto uno strumento ausiliare. Il ritmo annuale dei corsi di ripetizione va rigorosamente applicato. Il partito del ministro della difesa Ueli Maurer chiede anche l'ancoraggio regionale delle grandi unità. Le brigate da combattimento non dovranno più essere dirette da Berna, ma subordinate a due comandanti di corpo o a quelli delle regioni territoriali. Fautore dell'esercito di milizia, il partito rivendica tuttavia una truppa speciale composta di professionisti, in grado di far fronte alla minaccia della guerra cibernetica. ATS
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