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Svizzera
Sicurezza nei musei: gli istituti svizzeri sono fiduciosi, "ma attenti alle novità"
© Shutterstock
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Ats
10 mesi fa
I centri interpellati non ritengono attualmente necessario implementare nuove misure, pur sottolineando come le norme di sicurezza vengano costantemente riesaminate e migliorate.

I musei svizzeri hanno fiducia nelle loro misure di sicurezza e non prevedono inasprimenti particolari nei prossimi tempi. In seguito allo spettacolare furto dei gioielli della corona al museo del Louvre di Parigi, Keystone-ATS ha sondato il terreno. Gli istituti interpellati non ritengono attualmente necessario implementare nuove misure, pur sottolineando come le norme di sicurezza vengano costantemente riesaminate e migliorate. Mantengono inoltre grande riserbo sui dispositivi attuati.

Alcune voci

Il Kunsthaus di Zurigo dichiara di osservare regolarmente le nuove evoluzioni tecniche e tecnologiche, oltre che gli incidenti e i furti a livello internazionale. Anche il Museo d'arte di Basilea ritiene di essere ben preparato per far fronte a un eventuale tentativo di furto, ma ricorda che "la sicurezza assoluta non esiste". Sempre sulle sponde del Reno, la Fondazione Beyeler insiste sul fatto che le norme rispettano "gli standard più recenti" e vengono costantemente rivalutate. L'obiettivo è garantire la sicurezza massima, senza compromettere il carattere aperto dell'istituto. Il Centro Paul-Klee di Berna sta studiando attivamente il caso del Louvre, riferisce una portavoce. 

I pareri degli istituti romandi

Charlotte Henry, responsabile della comunicazione del Museo d'arte e storia di Ginevra, commenta di non prevedere nessun rafforzamento dei dispositivi di sicurezza. La Città ha infatti messo in atto le misure consigliate dall'Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol), incaricata nel 2013 dal Dipartimento cultura e transizione digitale di analizzare i suoi strumenti. A Losanna, il Museo cantonale di belle arti non si esprime né sulle misure di sicurezza applicate, né in merito a un adattamento dopo il caso parigino. "Assicuriamo in ogni caso che la sicurezza delle opere e del pubblico rappresenta una priorità per noi e che siamo sempre pronti a riadattarle", aggiunge il museo. 

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