
Le temperature dell’acqua in fiumi, laghi e acque sotterranee sono sensibilmente aumentate negli ultimi decenni. Lo evidenzia il Dipartimento del territorio (DT) che in occasione dell'odierna Giornata mondiale dell’acqua vuole far riflettere l’opinione pubblica sull'oro blu in relazione ai cambiamenti climatici.
Siccità sempre più frequente
Grazie ai suoi fiumi, laghi, ghiacciai, acque sotterranee e montagne innevate, la Svizzera è uno dei paesi europei più ricchi di acqua, in particolare il Ticino rientra tra i cantoni con le maggiori precipitazioni. Sfortunatamente nel corso degli ultimi anni si è potuto riscontrare un drastico alteramento della distribuzione delle precipitazioni con conseguenti differenze della disponibilità idrica da una stagione all’altra. Sono sempre più frequenti i periodi di siccità prolungata, come nel 2022, quando si è registrata una riduzione del 50% delle precipitazioni nel Mendrisiotto e del -30% nel resto del Ticino rispetto alla media. Paradossalmente allo stesso tempo, cresce sempre di più il rischio di inondazioni causate da fenomeni temporaleschi intensi, inoltre si registrano anche meno nevicate in inverno.

Aumento di + 3 - 4° C entro la fine del secolo
I cambiamenti determinati dal clima hanno degli effetti importanti anche sulle temperature dell’acqua in corsi d’acqua, laghi e acque sotterranee, che sono sensibilmente aumentate negli ultimi decenni. Questo fenomeno è molto evidente nelle acque superficiali e si prevede che, senza misure a favore della protezione del clima, l’aumento sarà di + 3 - 4° C entro la fine del secolo.
I laghi sono in pericolo
Perfino le profondità dei laghi non sono salve. Negli ultimi tre decenni si sono registrati, nelle acque profonde dei due maggiori laghi in Ticino, importanti aumenti di temperatura: +0.019°C/anno nel Lago Ceresio e +0.013°C/anno nel Lago Verbano. Rispetto agli strati superficiali quelli profondi si scaldano meno, tuttavia, in quanto “memoria termica” riflettono maggiormente i cambiamenti del clima sul lungo termine. La grande problematica di questa stratificazione termica è che si riduce l’apporto di ossigeno negli strati profondi. La proliferazione dei cianobatteri, come quella osservata nel 2020 e nel 2023, è un altro fenomeno legato alle temperature alte delle acque superficiali. Questi organismi, oltre a colorare le acque di un verde intenso, sono in grado di produrre tossine particolarmente pericolose per i cani.
Fiumi soggetti agli aumenti di temperatura
Nei fiumi, gli aumenti di temperatura causano una diminuzione della diversità delle specie acquatiche che lasciano un vuoto nell’ambiente divenuto ormai inospitale. Questo perché non tutti gli organismi acquatici riescono ad adattarsi o hanno la possibilità di rifugiarsi in acque più fredde nei periodi di crisi. È il caso, ad esempio, della trota, che oltre i 20°C entra in una condizione di stress che può condurre alla morte dell’animale.

Approvvigionamento idrico a prova di clima
I cambiamenti climatici influenzano fortemente l’approvvigionamento idrico. In quest’ambito il Cantone Ticino è stato un precursore a livello nazionale, con la sua Legge sull’approvvigionamento idrico (LApprl) del 1994. Questa norma ha il merito di promuovere gli scambi idrici su scala sovracomunale e ciò consente un adattamento progressivo al cambiamento dei regimi idrici. I vantaggi di questo sistema sono principalmente la diversificazione delle fonti e la creazione di un sistema di ridondanza in caso di carenza idrica. Il Luganese sta potenziando i propri acquedotti mentre a novembre 2023 sono iniziati i lavori della nuova stazione di captazione a lago “Ai Ronchi” a Riva San Vitale. L’acqua nei laghi è pressoché illimitata, ma la sua potabilizzazione è più onerosa in termini di consumo energetico per i pompaggi. Questa grande disponibilità non significa che vada sprecata; per salvaguardare l’acqua, i cittadini possono contribuire individualmente semplicemente evitando gli sprechi domestici, attuando i consigli del Vademecum “Valorizziamo l’acqua”.

Gli incontri di sensibilizzazione
Il DT è fortemente convinto che sensibilizzare i cittadini sia fondamentale per instillare il cambiamento nelle loro abitudini. Per questo motivo promuove diverse attività didattiche in collaborazione con gli istituti scolastici. In occasione della giornata mondiale dell’acqua, collaborerà con la Società ticinese di scienze naturali per organizzare un evento dedicato al tema dell’approvvigionamento idrico. L’incontro si terrà oggi alle 18:00, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona. Una seconda serata pubblica dal titolo “L’acqua che cambia il paesaggio e gli insediamenti: ieri e oggi” si terrà il 12 aprile 2024, sempre alle 18:00 nella stessa Biblioteca.

