
La Svizzera non è un obiettivo esplicito di Al Qaida e il nucleo del gruppo terroristico è stato fortemente indebolito dalla perdita di persone al comando. È quanto scrive il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) nel rapporto annuale 2010, presentato oggi. Più concreti i pericoli legati all'estrema sinistra. Il documento ripercorre gli avvenimenti fino al febbraio 2011. Già prima della morte del suo leader Osama Bin Laden, Al Qaida ha subìto diversi duri colpi: numerosi elementi chiave sono stati uccisi nel 2010, scrive il SIC, che dal primo gennaio 2010 raggruppa i servizi di intelligence federali. Il SIC sostiene che non esistono prove di contatti fra Al Qaida e persone che vivono in Svizzera. La minaccia terroristica è debole e non è quindi tale da pregiudicare l'ordinamento statale, anche se un singolo attentato non può essere completamente escluso. Il responsabile del Servizio, Markus Seiler, ha sostenuto oggi in una conferenza stampa a Berna che nonostante la morte di Bin Laden la Svizzera deve convivere con il pericolo di potenziali singoli attentati. A breve termine la sua uccisione porterà inoltre anche ad un aumento dei pericoli per le autorità e le aziende americane, fatto già confermato dal governo statunitense. Le conseguenze a lungo termine sono invece difficili da prevedere, ha sostenuto Seiler. Il ministro della difesa Ueli Maurer concorda con l'accresciuto pericolo nei confronti dei bersagli americani, per cui è stato dichiarato il livello d'allerta massimo anche su suolo elvetico. Maurer ha però dichiarato che la morte di Bin Laden, pur essendo un successo, non modifica di molto la situazione in Svizzera. A causa delle rivolte in Medio Oriente e Nord Africa, sostiene il consigliere federale, nei prossimi mesi e anni ci sarà un graduale aumento del pericolo di attentati. Secondo il rapporto del SIC la Svizzera è stata menzionata dai terroristi in modo indiretto a causa della votazione popolare sul divieto di costruzione dei minareti. L'argomento è stato dibattuto dagli estremisti assieme ai divieti di indossare il burqa e alle caricature di Maometto. ATS
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