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Ospedali
“Siamo stressati e frustrati, bisogna trovare delle soluzioni”
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
L’Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (Asmac) chiede una tavola rotonda per discutere dei problemi con tutti gli attori. “Un miglioramento della situazione è urgente, in assenza di cambiamenti la qualità del settore sanitario rischia di risentirne in modo permanente”, afferma il presidente.

 Reparti di pronto soccorso e cure intense sovraccarichi. Posti letto non disponibili a causa della carenza di personale infermieristico specializzato. Interventi non urgenti rinviati. Pazienti che non possono essere ricoverati perché mancano letti liberi e altri che vengono dimessi prima del consueto per lasciare il posto a qualcun altro. È questa la situazione negli ospedali svizzeri descritta dall’Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (asmac), che per cercare di risolverla sta organizzando una tavola rotonda alla quale “verranno invitate tutte le parti coinvolte: le associazioni delle casse malati, l’associazione di ospedali H+, i medici, i Cantoni e l’Ufficio federale della sanità pubblica”, si legge nel loro comunicato.

L’obiettivo dell’incontro

“Ora dobbiamo definire urgentemente percorsi concreti e sviluppare una prospettiva per il futuro”, spiega Angelo Barile, presidente dell’Asmac. “Al momento, tra i giovani medici c’è un grande senso di sconforto e frustrazione e, in assenza di cambiamenti, la qualità del settore sanitario rischia di risentirne in modo permanente”, continua. La speranza, si legge, “è quella di avere un primo incontro entro la fine di giugno”.

“C’è il gioco il futuro del settore sanitario”

La situazione nei nosocomi della Confederazione è descritta come “precaria” dall’Asmac. “Ci troviamo in una spirale negativa. C’è carenza di medici e infermieri, le condizioni di lavoro non sono buone e molti abbandonano la professione. Questo comporta un aumento della pressione sul personale che resta al lavoro, per di più in un contesto di crescita e invecchiamento della popolazione”, afferma Barrile, sottolinendo come "la consapevolezza che ci sia in gioco il futuro del sistema sanitario svizzero non si è fatta strada ovunque". Nel comunicato viene anche sottolineato come a gennaio l'Associazione degli ospedali svizzeri H+ abbia affermato che “un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale sanitario potrebbe essere attuato solo con una maggiore disponibilità di personale e pertanto di mezzi finanziari". Inoltre, scrive l'Associazione, "le casse malati sottolineano l'aumento dei premi e preferirebbero ridurre i costi. Molti politici si concentrano sull'aspetto dei costi e neanche i Cantoni hanno soluzioni possibili". Da qui la necessità di organizzare una tavola rotonda con tutti gli attori coinvolti.