
Dal 12 di settembre, inizio della sessione autunnale delle Camere, Palazzo federale non sarà più illuminato di notte. La decisione, presa dalla Delegazione amministrativa del parlamento, è legata a ragioni di risparmio energetico. In un tweet odierno, la delegazione amministrativa aggiunge che adeguerà le proprie misure di risparmio a quelle che si applicheranno in seno all'amministrazione federale per il riscaldamento delle sale dove siedono i parlamentari e altri locali.
La strategia adottata
Due giorni fa, il Consiglio federale ha illustrato varie misure per favorire il risparmio di energia, al fine di evitare per quanto possibile limitazioni, contingentamenti e divieti. La campagna ad hoc lanciata dal governo, sotto lo slogan "L'energia è scarsa. Non sprechiamola", proseguirà fino ad aprile. Accanto a questa iniziativa il Consiglio federale nelle scorse settimane ha adottato misure in altri ambiti. Ad esempio, in materia di gas, dove la Svizzera è dipendente al 100% dall'estero, sette giorni fa ha stabilito un obiettivo volontario di risparmio pari al 15% dei consumi nel semestre invernale. Oltre alla Confederazione, ogni Cantone e ogni Comune lancerà i propri appelli. I consigli della campagna, rivolti alla popolazione e al mondo economico, illustrano come si possa risparmiare in modo molto semplice energia: abbassando la temperatura dei locali, riducendo il consumo di acqua calda, spegnendo gli apparecchi elettrici non utilizzati.

