
32 mesi di prigione per essersi spacciato per i consiglieri federali Alain Berset e Didier Burkhalter, nonché il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber. È la pena inflitta dalla Corte penale del Tribunale cantonale di Neuchâtel nei confronti di un 36enne, che ha ripetutamente usurpato la funzione dei ministri e di alti funzionari. I giudici neocastellani non solo lo hanno ritenuto colpevole di frode, furto e abuso di fiducia, ma anche di usurpazione di funzioni pubbliche.
Come riporta Le Matin, l'uomo, con le false identità, ha ingannato persone a lui vicine. Il suo genio è stato quello di "far credere l'incredibile", ha sottolineato il procuratore generale neocastellano Pierre Aubert, riporta Arcinfo.
L'uomo, multirecidivo, ha per esempio promesso a una donna un posto di funzionaria federale, incoraggiandola a lasciare il suo posto di lavoro e a firmare un contratto per un veicolo del valore di 45mila franchi, con il pretesto di un rimborso da parte di Berna. Il buontempone ha inoltre fatto credere alla sua ex compagna, che era impiegato a Berna nella squadra di calcio degli Young Boys in modo da ottenere dei prestiti. Il 36enne ha inoltre rubato 7800 franchi mentre faceva il volontario per alcuni festival.
L'imputato, che ha ammesso i fatti, ha rimborsato quasi tutto il maltolto e ha presentato le sue "scuse sincere" alle vittime. Dovrà comunque seguire un trattamento terapeutico, che gli è stato imposto.
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