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Svizzera
Si dimentica di annunciare che andrà in prigione: espulso
Si dimentica di annunciare che andrà in prigione: espulso
Si dimentica di annunciare che andrà in prigione: espulso
Redazione
9 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un 33enne passatore eritreo incarcerato in Germania: "Ha soggiornato all'estero"

Dovrà definitivamente lasciare la Svizzera un 33enne cittadino eritreo, condannato in Germania per favoreggiamento all’entrata e al soggiorno illegali.

L’uomo era arrivato in Svizzera nel 2006 e due anni più tardi gli era stato accordato lo statuto di rifugiato e aveva ottenuto l’asilo. Nel 2011 aveva infine ottenuto il permesso di domicilio e 3 anni più tardi era stato raggiunto dalla moglie nell’ambito del ricongiungimento famigliare.

Il 10 maggio del 2014, però, il giovane era stato arrestato e condannato in Germania a 14 mesi di carcere parzialmente sospesi. Scontati sei mesi di carcere preventivo era rientrato in Svizzera e le autorità solettesi gli avevano revocato dapprima l’asilo e successivamente, nell’aprile del 2017, il permesso "C". Il provvedimento era stato ritenuto giustificato in quanto il cittadino eritreo, scontando una pena detentiva in Germania, aveva soggiornato all’estero per più di sei mesi senza avvertire le autorità stesse.

In caso di soggiorno all’estero per un periodo superiore ai sei mesi, infatti, il permesso B decade mentre il titolare del permesso di domicilio "C" ha la possibilità di chiedere un'autorizzazione di assenza dalla Svizzera per un periodo massimo di 4 anni. Cosa che il 33enne eritreo non aveva fatto.

A nulla è valso il suo ricorso al Tribunale federale, che ha dato ragione alle autorità solettesi.

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