
Il caso dei due studenti musulmani della scuola di Therwil che avevano rifiutato di stringere la mano alla loro insegnante aveva suscitato un enorme clamore mediatico, in particolare Oltralpe. Negli ultimi mesi la vicenda si era sgonfiata ma nella giornata di oggi il 20minuten ha portato alla luce una vicenda analoga, che riguarda un collaboratore della Polizia aeroportuale di Zurigo.
L’uomo – che insieme ai colleghi aiuta gli agenti nel controllo dei documenti e dei bagagli dei viaggiatori – è stato infatti licenziato dopo la sua radicalizzazione. Convertitosi all’Islam, aveva iniziato a farsi crescere la barba, a rifiutarsi di stringere la mano alle colleghe donne e si ritirava spesso in preghiera.
Il caso risale alla primavera di due anni fa ma è emerso solo negli scorsi giorni. L’uomo era stato sottoposto a un test che aveva confermato la sue posizioni legate all’islam radicale. Posizioni che, sottolinea il quotidiano, sono incompatibili con la funzione di collaboratore della Polizia.
“È un caso unico – ha spiegato il portavoce della Polizia cantonale zurighese Marc Besson - Negli ultimi anni non è mai successo nulla di simile: se qualcuno con le sue idee si candidasse come collaboratore della Polizia aeroportuale verrebbe respinto”. Nei casi in cui qualcuno si radicalizzasse all’improvviso, la Polizia valuta eventuali segnalazioni da parte dei colleghi e procede a dei controlli.L’accesso alla zona sensibili dello scalo è inoltre consentito esclusivamente a collaboratori che sono stati “attentamente valutati”.
Lo scorso anno la Polizia zurighese ha assunto 75 collacoratori a fronte di 1329 candidature. "Chi ha posizioni estremiste viene respinto", ha spiegato Besson.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

