
L'esercito terminerà l'impegno a sostegno del sistema sanitario nella lotta contro la pandemia il 19 febbraio. Non sono state presentate altre richieste cantonali, ha annunciato oggi il Consiglio federale.
Sostegno alle campagne di vaccinazione
Su richiesta di diversi cantoni, e per la terza volta dall'inizio della pandemia, il Consiglio federale ha deciso lo scorso dicembre di impiegare l'esercito in un servizio d'appoggio. Un massimo di 2’500 militari è stato messo a disposizione fino al 31 marzo. Da allora, 25 richieste di sostegno sono state evase, sono stati impiegati fino a 570 militi e prestati un totale di 20'955 giorni di servizio. L'esercito ha fornito sostegno alle campagne di vaccinazione nei cantoni di Giura, Vallese, Neuchâtel, Friburgo, Argovia, Nidvaldo e Berna.
Supporto anche negli ospedali
Nel Giura, a Friburgo, in Vallese, a Lucerna, Ginevra e Berna i militi sono stati impiegati anche nei settori delle cure di base e intensive negli ospedali. L'esercito ha anche fornito supporto in termini di attrezzature (respiratori e monitoraggio) e nel trasporto di pazienti contagiosi.
La palla al Parlamento
La decisione del Consiglio federale di dicembre è oggetto di un messaggio che deve essere approvato dall'Assemblea federale, poiché coinvolge più di 2’000 militi e dura più di tre settimane. Il Parlamento ne discuterà nella sessione primaverile.
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