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Svizzera
Si chiudeva in macchina con delle bambine, “Giusti 8 anni”
Si chiudeva in macchina con delle bambine, “Giusti 8 anni”
Si chiudeva in macchina con delle bambine, “Giusti 8 anni”
Redazione
8 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un molestatore, condannato anche in Germania per episodi simili

Dovrà scontare 8 anni di carcere un uomo che in ben 3 occasioni (il 28 novembre 2011, il 10 gennaio 2013 e il 24 gennaio 2013) attirò nella sua automobile altrettante ragazzine di 5-6 anni con la scusa di voler regalare loro dei dolci, finendo per molestarle sessualmente. Dopo aver posteggiato in località discoste nei dintorni di Pfäffikon e Winterthur, l’uomo le aveva accarezzate nelle parti intime, masturbandosi. In altre quattro occasioni aveva inoltre tentato di circuire altre ragazzine di età compresa tra 6 e 12 anni, ma le potenziali vittime si erano subito allontanate da lui.

Per questi atti, il 19 agosto 2014 l’uomo era stato riconosciuto colpevole di atti sessuali con fanciulli ripetuti e tentati, coazione sessuale e sequestro di persone ed era stato condannato a una pena detentiva di 8 anni di carcere e a un trattamento ambulatoriale dal Tribunale distrettuale di Pfäffikon. La sentenza era stata confermata dal Tribunale d’appello zurighese nell’ottobre del 2015, ma un ricorso presentato al Tribunale federale (TF) aveva rinviato gli atti all’istanza inferiore per completare le motivazioni della sentenza.

Nel 2017 la Corte zurighese aveva confermato la pena detentiva di 8 anni a carico del molestatore, che aveva nuovamente tentato la via del ricorso al TF. In questo caso, però, i giudici di Mon Repos gli hanno dato torto e, con sentenza del 3 ottobre scorso pubblicata oggi, hanno confermato la decisione del Tribunale d’appello.

Sorprendente, va detto, una delle motivazioni addotte dal ricorrente nel postulare una pena massima di 4 anni. Nel 2005 infatti stato condannato in Germania per un episodio molto simile (anche in quel caso si era chiuso in macchina con tre ragazzine di età compresa tra 7 e 9 anni) ed era stato condannato a una pena detentiva di 6 anni e 10 mesi. A suo dire, quindi, la pena comminatagli in Svizzera era “troppo severa” visto che aveva tenuto conto anche di questo precedente. Il TF non ha però accolto questa tesi. In applicazione della pena, si legge nella sentenza, la Corte cantonale non ha commesso un abuso del potere di apprezzamento.

nic

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