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Commercio
Si avvicinano ai livelli record le esportazioni di orologi
© CdT/Archivio
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Keystone-ats
3 anni fa
Nel primo trimestre del 2023 l'incremento è stato del 12%, per un valore totale di 2.39 miliardi di franchi. Il principale sbocco restano gli USA, seguito da Hong Kong e Cina.

Le vendite di orologi svizzeri all'estero si confermano in crescita: stando ai dati diffusi oggi dalla Federazione dell'industria orologiera (FH), in marzo le esportazioni si sono attestate a 2,4 miliardi di franchi, importo molto vicino al record di novembre scorso (per la precisione: 2,39 a fronte di 2,42 miliardi) e in progressione dell'14% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Il primo trimestre si chiude con un incremento del 12%. Il terzo mese dell'anno ha mostrato una crescita per tutti e sei i principali mercati. Il principale sbocco del Made in Switzerland rimangono gli Stati Uniti (+8% a 364 milioni), davanti a Hong Kong (+62% a 265 milioni), che ha beneficiato delle riaperture dopo la pandemia, Cina (+14% a 259 milioni), Singapore (+19% 157 milioni), Giappone (+2% a 156 milioni) e Regno Unito (+8% a 148 milioni).

Con accenti diversi si presenta l'andamento delle esportazioni in relazione ai segmenti di prezzo. Gli orologi di meno di 200 franchi hanno mostrato una progressione del 39% in termini di valore, la gamma 200-500 un aumento del 3%, il comparto 500-3000 segna +20% e la fascia oltre 3000 franchi mette a referto +13%. Va notato che una progressione è stata osservata in tutte le categorie anche per quanto riguarda il numero di orologi venduti, che complessivamente sull'arco di un anno sono cresciuti del 24%, raggiungendo la cifra di 1,5 milioni.