
L'Unione europea ha annunciato di essere pronta a trattare separatamente con la Svizzera ogni dossier bilaterale non direttamente legato alla libera circolazione delle persone. "Occorre però dapprima trovare una soluzione per risolvere la vertenza con la Croazia", ha dichiarato il direttore della diplomazia dell'Ue, David O'Sullivan, durante un incontro dell'associazione delle PMI europee "SME Europe".
"La Svizzera è un partner importante per l'Ue", ha sottolineato O'Sullivan, precisando tuttavia che le relazioni bilaterali si sono incrinate dopo il voto del 9 febbraio scorso contro l'immigrazione di massa. A questo proposito l'alto funzionario ha citato John Lennon: "La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani".
Qualora esista una soluzione per sbloccare la questione della libera circolazione con la Croazia, l'Ue seguirà due piste: tutto quello che riguarda la Svizzera dovrà essere trattato separatamente dal dossier della libera circolazione. "Avremo due agende", ha affermato O'Sullivan.
Ciò significaa che i negoziati attualmente bloccati, come quello sull'accordo concernente l'elettricità, potrebbero essere riavviati. O'Sullivan non ha tuttavia nascosto che alla fine tutto rischia di essere nuovamente riconsiderato nel suo insieme.
Atteggiamento sostanzialmente positivo
Ieri la Croazia si è espressa positivamente sulla proposta svizzera in materia di libera circolazione delle persone. Il mandato europeo in vista di un accordo quadro sulle questioni istituzionali tra la Svizzera e l'Ue ha così superato un primo ostacolo. Stando a O'Sullivan, tra gli Stati Membri dell'Unione europea v'è un "atteggiamento sostanzialmente positivo".
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