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Svizzera
Sì alle nuove frontiere tra Italia e Svizzera
Redazione
17 anni fa
Il Consiglio federale ha approvato lo 'scambio di note' tra le due nazioni in caso di cambiamenti naturali della linea displuviale o della linea di cresta dei ghiacciai

Dopo settant'anni senza grossi cambiamenti, la linea di confine tra Svizzera e Italia verrà rivista in alcune zone di alta montagna. Il Consiglio federale ha infatti dato via libera oggi allo scambio di note, già ratificato dal parlamento italiano. In alcune regioni di alta montagna, ad esempio sul Bernina e sul Monte Rosa, la frontiera tra Svizzera e Italia non è delimitata tramite ceppi o altri segnali, ma dalla linea di cresta o displuviale. L'erosione, il riscaldamento climatico e il conseguente scioglimento dei ghiacciai hanno quindi reso indefiniti i confini in alcuni punti. Pertanto è ora necessaria una revisione e precisazione delle frontiere, ha indicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri. Stando all'accordo, in futuro il confine italo-svizzero dovrebbe diventare flessibile e seguire la linea displuviale anche in seguito a ulteriori mutamenti di temperatura. Ciò significa che, in caso di scomparsa di un ghiacciaio, la linea di confine coinciderà con la cresta del terreno roccioso emergente. Toccherà quindi agli esperti dei due paesi stabilire i nuovi confini sulla base delle loro misurazioni. L'intervallo di tempo tra un rilevamento e l'altro verrà fissato dalla Commissione mista per la manutenzione del confine di Stato italo-svizzero. La precedente convenzione tra Svizzera e Italia fu firmata a Berna nel 1941 e l'ultimo rilievo della linea di confine risale agli anni Venti e Trenta. Da allora vi sono state soltanto alcune correzioni puntuali. ATS

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