
La maggioranza dei partiti è favorevole all’accesso agevolato ai dati sul consumo di energia elettrica previsto dalla revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico. Respingono però l’idea di trasferire i costi sui consumatori.
La revisione dovrebbe consentire ai consumatori finali, ai produttori e agli operatori di stoccaggio di scaricare i loro dati riguardanti le misurazioni e non solo di visualizzarli. La consultazione sulla proposta si è conclusa oggi.
Il Partito socialista, il PLR e i Verdi liberali accolgono con favore i cambiamenti proposti. La possibilità per i consumatori finali e i produttori di avere un accesso garantito ai loro dati era già una volontà espressa nella Strategia energetica 2050.
L’UDC, invece, respinge il progetto ritenendolo inutile. L’accesso in tempo reale ai dati per gli utenti finali è già possibile oggi; il progetto quindi non offre alcun valore aggiunto e comporterà costi elevati a spese per i cittadini, assicura il partito.
Nell’ambito dell’attuazione della Strategia energetica 2050, è stato deciso di introdurre sistemi di misurazione intelligenti entro il 2027. I requisiti tecnici minimi di questi sistemi prevedono che, oltre al gestore del sistema di distribuzione, anche il consumatore finale o il produttore abbia accesso ai dati che lo riguardano. Ad oggi, non tutti i consumatori finali e i produttori hanno a disposizione le informazioni allo stesso modo.
Per il PS, il fatto che i dati non solo possano essere visualizzati, ma anche scaricati, è un passo importante verso lo sviluppo della produzione decentrata di energia elettrica rinnovabile e delle relative innovazioni. I consumatori diventeranno sempre più produttori. Per questo motivo è importante che abbiano accesso ai loro dati nel modo più completo, semplice e diretto possibile.
I Verdi liberali accolgono con favore il miglioramento dell’accesso ai dati attraverso i contatori intelligenti. Si oppongono al fatto che i fornitori di energia possano trasferire i costi degli adattamenti tecnici ai loro clienti. La conseguenza, a loro parere, è la distorsione del mercato.
Per il partito i fornitori di energia elettrica già oggi non presentano i costi di misurazione in modo trasparente e trasferiscono diversi oneri sui costi di rete. Questo svantaggia i gruppi indipendenti, in particolare per il loro consumo personale.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

