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Berna
«Sì alla vendita per corrispondenza dei medicamenti»
©CdT/Gabriele Putzu
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Ats
5 ore fa
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati è favorevole alle consegne a domicilio dei farmaci

Le vendite per corrispondenza e le consegne a domicilio di medicamenti dovrebbero essere autorizzate in Svizzera. È quanto propone all'unanimità la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) nel quadro di un progetto di revisione della Legge sugli agenti terapeutici (LATer).

Con 11 voti contro 0 e 1 astensione, l'organo collegiale propone la misura ritenendola un passo importante per promuovere la digitalizzazione del processo farmacologico, come si evince da un comunicato diramato oggi dai Servizi del Parlamento, in cui si precisa che il dossier verrà esaminato dalla Camera dei cantoni durante la sessione estiva.

Attualmente la vendita per corrispondenza è in linea di principio vietata, ma vengono rilasciate autorizzazioni a determinate condizioni previa presentazione di una prescrizione medica. In vista dell'esame del progetto da parte del Consiglio degli Stati, la CSSS-S ha incaricato l'Amministrazione di esaminare alcuni aspetti giuridici legati alla sua proposta, sottolinea la nota.

A inizio aprile l'organo parlamentare si era già espresso sulle modifiche relative alla digitalizzazione nel campo della prescrizione, della dispensazione e dell'uso degli agenti terapeutici. Secondo la Commissione - sempre in merito alla revisione della LATer - in futuro le prescrizioni di medicamenti e i piani farmacologici dovranno essere emessi e utilizzati di norma per via elettronica, in modo da consentire una migliore qualità della terapia e la sicurezza dei pazienti. La CSSS-S sostiene così la proposta avanzata dal Consiglio federale, già approvata dal Consiglio nazionale, relativa alla digitalizzazione del processo farmacologico.