
Il partito dei Verdi liberali (PVL) sostiene la revisione della legge sulle armi, mentre respinge il progetto di riforma fiscale e finanziamento dell'AVS (RFFA), temi sui quali il popolo sarà chiamato a votare il prossimo 19 maggio.
"Schengen è una storia di successo: rafforza la nostra sicurezza, ci dà la libertà di viaggiare in tutta Europa ed è importante per la piazza economica svizzera", ha dichiarato durante l'assemblea dei delegati del PVL a Wangen an der Aare il consigliere nazionale Beat Flach.
"La modifica della direttiva Unione europea sulle armi è molto pragmatica e l'Ue ha tenuto in debita considerazione le esigenze della Svizzera", ha precisato.
I Verdi liberali hanno quindi deciso - con 116 voti favorevoli, 2 contrari e un'astensione - di sostenere il "sì" allo sviluppo di Schengen.
I delegati del PVL si sono invece espressi contro il pacchetto di riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA), con 94 voti contro 27 e 7 astensioni. L'abolizione dei privilegi fiscali per le società holding è fuori discussione, si legge nella nota. "L'accordo sull'AVS mette a dura prova il contratto intergenerazionale, poiché rinvia le vere riforme pensionistiche a spese dei giovani. Viola inoltre l'unità della materia", ha ribadito la vicepresidente dei Verdi liberali, Kathrin Bertschy.
Il presidente del PVL Jürg Grossen ha da parte sua sottolineato che "chiunque desideri una strategia di protezione del clima coerente e voglia sviluppare gli accordi bilaterali, può votare solo per i Verdi liberali".
"I recenti successi elettorali dimostrano che la popolazione apprezza le nostre posizioni chiare e il lavoro, costante e coerente, che svolgiamo nei cantoni e nei comuni", ha proseguito Grossen.
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