
Anche in futuro il Consiglio federale continuerà ad essere nominato dal parlamento: l'iniziativa UDC che chiedeva l'elezione da parte del popolo è stata respinta oggi dalla maggioranza dei cantoni ed è quindi definitivamente affossata. Finora sono disponibili i risultati di tredici cantoni: il no ha prevalso ovunque, con percentuali di circa il 70-80%. La proiezione SRG SSR dà i contrari al 76%.Si profila invece un chiaro sì alla revisione della legge che introduce norme più restrittive nel diritto d'asilo. Stando a proiezioni dell'istituto gfs.berna, la riforma verrebbe approvata dal 79% dei votanti.Le modifiche urgenti in materia, approvate dal parlamento alla fine dello scorso settembre, ma contestate con un referendum, mirano ad accelerare l'iter procedurale, revocano la possibilità di presentare richiesta d'asilo nelle ambasciate e non riconoscono più l'obiezione di coscienza come motivo per ottenere lo status di rifugiato.Nel contempo consentono alle autorità federali di trasformare provvisoriamente strutture, perlopiù militari, in centri di accoglienza, anche senza il consenso dei cantoni e dei comuni interessati, e prevede la possibilità di aprire centri per candidati all'asilo "problematici".Finora sono noti i risultati definitivi di Argovia, Grigioni, Glarona e Sciaffusa, che si sono tutti espressi a favore della revisione con percentuali superiori all'80%.ATS
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