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Parlamento
"Si abolisca l'imposta sul valore locativo per tutti"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
3 anni fa
Lo chiede la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale. Il progetto sarà trattato nella sessione estiva da Nazionale.

L'imposta sul valore locativo va abolita non solo per le residenze principali, come chiesto dal Consiglio degli Stati, ma anche per quelle secondarie. Lo auspica la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N). L'imposta sul valore locativo - un reddito fittizio da cui il proprietario può dedurre gli interessi passivi e i costi di manutenzione - esiste in Svizzera dal 1915. I tentativi di abolire questa imposta sono ripetutamente falliti alle urne e in Parlamento. Nel 2021 gli Stati hanno approvato - per 20 voti a 17 e 2 astensioni - un disegno di legge volto ad abolire tale imposizione per le abitazioni primarie, ma non per quelle secondarie. In compenso non potranno generalmente più essere dedotte dalle imposte le spese di manutenzione dell'immobile e gli interessi passivi lo sarebbero solo in misura limitata. Il progetto sarà trattato in Consiglio nazionale nella sessione estiva.

La proposta

Ora la CET-N spiega di essersi discostata da alcune delle sue precedenti decisioni rinunciando in larga misura alle precedenti possibilità di deduzione. Lo scopo è rendere il progetto "il più possibile equilibrato dal punto di vista finanziario". Dal reddito potranno così solo essere dedotte, a determinate condizioni, le spese per la cura dei monumenti storici. Una minoranza vorrebbe anche consentire temporaneamente le deduzioni per misure di risparmio energetico, come proposto dal Consiglio degli Stati. Per limitare l'incentivo all'indebitamento, la commissione propone di consentire la deduzione degli interessi maturati su debiti fino al 40% dei redditi da sostanza imponibili. Diverse minoranze chiedono una deduzione fino al 70% - come proposto dalla Camera dei cantoni -, una limitazione al 40% o lo stralcio integrale di tale possibilità. Come detto, contrariamente a quanto deciso dal Consiglio degli Stati, per la commissione il sistema va cambiato "completamente". Ciò significa che il progetto deve includere anche le abitazioni secondarie (decisione presa con 21 voti contro 4). Una minoranza vorrebbe escludere le abitazioni secondarie dal cambio di sistema.