
I veicoli nuovi devono emettere meno C02 nell'ambiente: su questo principio sono d'accordo fautori e oppositori dell'automobile. Gli animi sono però divisi sulla possibilità, prevista dal nuovo progetto di legge, di sanzionare gli importatori di veicoli che emettono troppa anidride carbonica. Nel 2008 in Svizzera, le automobili hanno liberato nell'aria 175 grammi di CO2 al chilometro, stando ai dati dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). Nei paesi dell'Unione europea la media si situa attorno ai 160 g/km. L'Ue si è fissata l'obiettivo di ridurla a 130 g/km entro il 2015. La Svizzera vuole ora allinearsi agli obiettivi europei. L'UFE ha perciò proposto una revisione parziale della legge sul CO2, posta in consultazione fino a domani. Attualmente, la Confederazione non può adottare nessuna sanzione contro gli importatori elvetici di automobili. Nel 2002 l'Associazione degli importatori svizzeri di automobili (auto-svizzera) e il Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) hanno firmato un accordo per ridurre il consumo dei veicoli e le loro emissioni di CO2. Questa convenzione ha però un carattere puramente volontario. La nuova legge propone di sanzionare gli importatori, quando gli obiettivi non sono raggiunti. Una bozza prevede multe da 15 a 285 franchi per ogni grammo oltre il limite. Auto-svizzera si oppone in modo categorico a questa idea. Il Touring Club Svizzero (TCS) è favorevole al modello dell'UE e all'obiettivo di 130 g/km, ma è contrario alle multe. "Il sistema proposto colpisce duramente tutto un settore dell'economia" che non ha il margine di manovra dei grandi gruppi automobilistici, scrive il TCS nella sua presa di posizione, in cui propone un modello alternativo analogo al principio del centesimo per il clima. Sul fronte opposto, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) sostiene il principio di un sistema di sanzioni. "Le misure volontarie non hanno portato ai risultati sperati, è perciò urgente agire", ha affermato il portavoce Peter Krebs. Secondo l'ATA, le multe devono essere "realmente dissuasive". Per quanto riguarda i partiti - che non sono stati invitati a pronunciarsi durante la procedura di consultazione - i Verdi respingono il progetto di legge, considerato un controprogetto alla loro iniziativa "anti Suv", che mira a vietare i veicoli troppo inquinanti e pericolosi per i pedoni, come le 4x4. Le misure proposte sono insufficienti, ritengono i Verdi, che accusano il Consiglio federale di cedere alla pressione dell'industria automobilistica. Il partito socialista e i Verdi liberali hanno invece accolto favorevolmente la possibilità di introdurre sanzioni. I due partiti vorrebbero tuttavia che il valore limite di emissioni di CO2 fosse abbassato a 120 g/km. Dal canto suo, il PPD sostiene completamente il progetto di legge. ATS
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