
"Sì" all'iniziativa del PPD che chiede di esentare dalle imposte gli assegni per i figli e quelli di formazione. "No" a quella dei Verdi liberali che vuole sostituire l'IVA con una tassa sull'energia. È quanto affermano i risultati del primo sondaggio realizzato dall'istituto gfs.berna su incarico della SSR in vista delle votazioni federali dell'8 marzo. Se si fosse votato la settimana scorsa, il 52% degli interrogati avrebbe approvato l'iniziativa popolare "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione". I contrari sono il 33% e gli indecisi il 15%. Ad approvare il testo sono gli elettori di tutti i partiti ad eccezione del PLR. I più entusiasti sono quelli di fede popolare-democratica (77% dice sì, il 17% no, gli altri sono indecisi). È in maggioranza favorevole anche l'elettorato ecologista (59% sì, 27% no), quello socialista (56% - 29%) e quello democentrista (54% - 34%). Gli unici contrari, come detto, sono i liberali radicali: il 53% di loro voterà contro, il 38% a favore. L'iniziativa "Imposta sull'energia invece dell'IVA" è per il momento bocciata dal 58% dell'elettorato. I "sì" sono il 29% e gli indecisi il 13%. Ad approvare il testo, che chiede di rimpiazzare l'imposta sul valore aggiunto con una tassa sulle energie non rinnovabili, sono unicamente i sostenitori dei Verdi (il 74% degli ecologisti la sostiene, il 18% è contrario, gli altri sono indecisi). L'elettorato socialista è diviso esattamente a metà (i favorevoli e i contrari sono entrambi al 44%). I simpatizzanti di tutti gli altri maggiori partiti - PPD, PLR e UDC - sono contrari con percentuali comprese tra il 71% e il 75% (i favorevoli sono tra il 14% e il 20%). Il sondaggio è stato effettuato tra il 19 e il 24 gennaio su un campione di 1208 persone nelle tre principali regioni linguistiche. Il margine di errore è di 2,9 punti percentuali.
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