
Oggi il sindacato Syna ha fatto partire in tutta la Svizzera la raccolta di firme per il referendum contro la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi dei benzinai. "Aperture prolungate portano con se un peggioramento della qualità di vita, sia per il personale colpito che per la popolazione" si legge nella comunicazione. "La liberalizzazione degli orari di apertura dei “shops” delle stazioni di servizio, approvata dal parlamento il 14 dicembre 2012 può sembrare di primo acchito seducente: fare la spesa a qualsiasi ora. Ma è un’assurdità!" sostiene il sindacato. "Negli ultimi 6 anni, 90% delle votazioni cantonali per liberalizzare gli orari di apertura sono state respinte dagli elettori. Fare “shopping” più a lungo o stare nei negozi 24 ore al giorno non è una cosa desiderata dalla popolazione!" L’8, 16 e 24 gennaio, così come il 1° e il 6 febbraio, Syna raccoglie firme in tutta la Svizzera. In una nota odierna, anche i Verdi comunicano di fare parte dell'Alleanza per la domenica e di partecipare alla raccolta firme. E nel pomeriggio anche il sindacato OCST, tramite una nota, ha fatto sapere di voler intraprendere diverse azioni al fine di contribuire al referendum.
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