
Il governo sciaffusano è preoccupato per i recenti sviluppi legati alla ricerca di siti adeguati per l'immagazzinamento di scorie radioattive. Con le ultime indiscrezioni, la credibilità della Nagra è messa in discussione, ha commentato oggi l'esecutivo. Al momento - afferma il governo cantonale - sembra che le competenti autorità di sorveglianza (Ufficio federale dell'energia e Ispettorato federale della sicurezza nucleare) non stiano svolgendo il proprio dovere. Per questo motivo, viene richiesta "una vigilanza indipendente e competente in materia", in modo da garantire un ricerca "aperta ad ogni soluzione". Il governo sciaffusano è in particolare preoccupato per il mancato ascolto delle voci più critiche giunte da esperti. Lo scorso 7 ottobre, la "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche" avevano pubblicato estratti di un documento interno della Nagra, in cui si evocano due soli siti, invece dei sei allo studio, per la possibile costruzione di depositi per le scorie delle centrali nucleari: il Weinland zurighese (a nordest del capoluogo) e la zona argoviese del Giura orientale (Bözberg). In un'intervista, pubblicata sempre dalla "SonntagsZeitung", il presidente della direzione della Nagra, Thomas Ernst, ha ribadito che i due siti citati nel documento interno sono solo uno "scenario probabile" tra molti altri e che tutti i sei siti designati dal Consiglio federale sono trattati allo stesso modo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

