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Consiglio degli Stati
«Sgravio 27»: passo avanti, ma ci sono ancora due divergenze
© Shutterstock
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Ats
un giorno fa
Le differenze rimaste riguardano i provvedimenti per valorizzare la frutta e l'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero

I risparmi nel traffico regionale viaggiatori saranno nettamente inferiori a quanto previsto inizialmente. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati esaminando il pacchetto di risparmi «sgravio 27». Il dossier torna al Nazionale per le ultime due divergenze rimaste. Oggi, al terzo passaggio alla Camera dei cantoni, i «senatori» hanno eliminato quattro delle sei differenzerimaste.

L'accordo

Per quanto concerne il traffico regionale, in un primo tempo gli Stati avevano approvato i tagli di circa 60 milioni all'anno chiesti dal Consiglio federale. La Camera del popolo si è invece sempre opposta. In prima lettura ha anzi chiesto un aumento dei fondi di 11 milioni all'anno, conformemente a quanto deciso dal Parlamento lo scorso dicembre durante l'esame del preventivo 2026 della Confederazione. Alla fine, le due Camere si sono messe d'accordo nel mantenere le uscite al livello del piano finanziario precedente l'aumento deciso in dicembre.

La «sforbiciata»

I due rami del Parlamento hanno anche trovato un compromesso per quel che concerne i contributi ai Cantoni per la formazione continua. Il Governo voleva sopprimerli, per risparmi compresi tra i 19 e i 20 milioni all'anno. Il Consiglio degli Stati proponeva di ridurre l'ammontare dei tagli della metà, mentre il Nazionale voleva rinunciare alla misura di risparmio. Il compromesso trovato prevede una «sforbiciata» di 4 milioni all'anno.

Le divergenze

Come detto, rimangono due divergenze. Riguardano i provvedimenti per valorizzare la frutta e l'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero. Nelle prime sedute Consiglio nazionale e degli Stati avevano invece già deciso che il bilancio della Confederazione va alleggerito esclusivamente attraverso il contenimento delle uscite e non con nuove entrate: le proposte del Governo di introdurre nuovi dazi d'importazione nel settore agroalimentare e di aumentare le imposte sui prelievi in capitale del secondo e del terzo erano state respinte.