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Svizzera
Sgravi fiscali famiglie: sinistra, UDC e PLR scontenti
Redazione
17 anni fa

Gli sgravi fiscali per le famiglie proposti dal ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz dividono partiti e organizzazioni. La sinistra e i sindacati ritengono che non siano ben mirati, il PLR ritiene che si dovrebbe fare di più, mentre il PPD è piuttosto favorevole. Per l'UDC le deduzioni per la custodia dei figli presso terzi sono un errore. Le misure, poste in consultazione fino ad oggi, fanno parte del secondo pacchetto congiunturale del Consiglio federale. Vista la crisi, l'esecutivo vuole sostenere rapidamente le famiglie con figli: la riforma dovrebbe entrare in vigore a inizio 2010. Per il fisco significherebbe minori entrate di circa 600 milioni di franchi, di cui 102 a carico dei cantoni. Concretamente nell'imposta federale diretta (IFD) la deduzione per i figli dovrebbe passare da 6'100 franchi l'uno a 8'800 (inclusa l'integrazione della deduzione per spese di assicurazione per i figli, che ammonta attualmente a 700 franchi). In aggiunta la Confederazione è pronta a introdurre una deduzione per spese di custodia presso terzi di al massimo 12'000 franchi per anno. Come alternativa il governo propone una tariffa dei genitori: al posto dell'aumento della deduzione per figli, verrebbe introdotta una terza tariffa per i coniugi con figli e per le famiglie monoparentali. Sono state calcolate tre varianti che prevedono una deduzione per la cura prestata da terzi ai bambini. A seconda della variante scelta ciò permetterebbe di sgravare certe famiglie piuttosto che altre, ad esempio quelle con un solo figlio, quelle con più bambini o quelle di classe media. Per i socialisti, i Verdi e l'Unione sindacale svizzera (USS) le misure in materia di IFD non sono appropriate, perché i redditi bassi e medi non pagano questa imposta o solo poco. A trarre beneficio sarebbero dunque i ricchi. Travail.Suisse vorrebbe che al progetto vengano consacrati 300 milioni supplementari. Se si resta invece ai 600 milioni previsti, il sindacato, sostenuto dal PS, auspica una diminuzione della deduzione massima dei costi di custodia da 12'000 a 10'000 franchi, in modo che la riduzione dell'ammontare dell'imposta possa essere aumentata da 170 a circa 250 franchi per figlio. Pur non essendo veramente soddisfatti, socialisti, Verdi e sindacati preferiscono l'alternativa della tariffa dei genitori. Tra le tre varianti proposte privilegiano la "meno peggiore", come afferma l'USS, ossia quella di uno sgravio maggiore per i redditi medi. Per il PS e Travail.Suisse, per alleggerire le economie domestiche con redditi modesti sarebbe tuttavia meglio aumentare gli assegni per le famiglie. Dello stesso avviso i Verdi, che vorrebbero anche un aumento dei sussidi per i premi malattia o dei sostegni alla formazione. Contraria alla riforma anche l'UDC, che chiede una deduzione maggiore per i figli, di 11'000 franchi. Bisogna invece rinunciare a quella per la custodia presso terzi in quanto svantaggia le famiglie tradizionali. Non è compito della politica fiscale promuovere altre forme di vita famigliare, ritengono i democentristi. Di opinione opposta il PLR, il quale auspica una deduzione maggiore per i costi di custodia in modo da favorire la conciliazione della vita famigliare e professionale. I liberali radicali chiedono che queste spese possano essere dedotte fino a 24'000 franchi all'anno, ossia il doppio rispetto a quanto proposto dal loro consigliere federale. Le misure proposte sono accolte più favorevolmente dal PPD e dagli ambienti economici. I democristiani si rallegrano che il Consiglio federale voglia sgravi con effetti immediati per le famiglie. Vorrebbe però andare oltre, con deduzioni per i costi di formazione o un'esenzione fiscale per gli assegni famigliari e di formazione. Il partito sostiene anche le deduzioni per i costi di custodia presso terzi, che permetterebbero di conciliare meglio casa e lavoro. Quanto alla tariffa dei genitori, come la sinistra il PPD predilige la variante che sgrava la classe media. Anche ecomomiesuisse è favorevole alla

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