
Una dipendente di una casa di cura di Mogelsberg, in Toggenburgo (SG), ha caricato una foto di sé accanto a una donna anziana priva di vita assieme a commenti di cattivo gusto, nonché altre immagini, su Facebook. La notizia è apparsa oggi dal "20 Minuten" ed è stata confermata all'ats dalla portavoce del ministero pubblico sangallese Natalie Häusler. In giornata l'ufficio d'inchiesta di Gossau (SG) ha aperto un'inchiesta penale per sospetto perturbamento della pace dei morti. Secondo quanto riferisce il giornale gratuito, l'assistente geriatrica sarebbe anche una satanista e prostituta sadomaso. Nei commenti alle immagini la donna lascia intendere di essere coinvolta nella morte della pensionata e di altre persone. Sul "Blick am Abend" la donna afferma di aver scattato la foto con la deceduta - una 92enne secondo il giornale - già l'anno scorso, quando lavorava all'ospizio di Mogelsberg. "La morte mi affascina", spiega la 35enne, aggiungendo di aver pubblicato l'immagine tre giorni fa per mostrare a un'amica "che aspetto hanno le persone quando muoiono". "Non volevo ferire nessuno né mancare di rispetto". Attualmente disoccupata, la giovane afferma che le piacerebbe "lavorare di nuovo in una casa per anziani. Mi divertivo". "Le foto ci sono state fatte pervenire e martedì abbiamo subito sporto denuncia", ha indicato all'ats la sindaca di Neckertal (comune cui appartiene Mogelsberg) Vreni Wild. Dalle immagini si è capito che erano state scattate nella casa di riposo di Mogelsberg, chiusa per altri motivi a metà dell'anno scorso. Matthias Mayrhofer, responsabile della sezione Anziani dell'ufficio della socialità sangallese, si è detto "scioccato e turbato". Il caso mette in cattiva luce l'intero settore delle cure. "Scioccata e costernata" si dice anche l'Associazione svizzera infermiere e infermieri (ASI), la quale chiede un registro professionale attivo che permetta di ritirare il permesso di esercitare, una possibilità che ora non esiste. Persone come la donna che ha posato con una morta non dovrebbero esserci nel settore delle cure, afferma l'organizzazione in una nota. ATS
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