
L'autoproclamato ‘guru’ argoviese M. H. dovrà scontare una pena detentiva di nove anni per ripetuta coazione sessuale. Il Tribunale Federale (TF) ha infatti confermato la sentenza del Tribunale superiore cantonale argoviese, che il 6 giugno 2018 aveva ridotto la pena detentiva imposta dal Tribunale distrettuale di Zurzach e ordinato un trattamento ambulatoriale.
Il "Maestro Soeido", come amava farsi chiamare l’uomo, aveva gestito una scuola di yoga nel distretto di Zurzach (AG). Il gruppo di mediazione, tuttavia, aveva una vera e propria struttura settaria. Per anni il 67enne si era rivelato una figura dominante per le donne che vi partecipavano e cinque di loro avevano intentato una causa contro di lui per averle costrette a subire atti sessuali anche umilianti nel corso degli anni, a partire dal 2001. "Il mio seme è santo", avrebbe ripetutamente detto M. H. alle sue vittime, che sceglieva tra le iscritte psicologicamente più fragili. L’uomo inoltre le minacciava, dicendo che nel caso non si fossero piegate al suo volere sarebbero finite all’inferno.
L'autoproclamato insegnante di meditazione zen si era opposto al verdetto della Corte argoviese, chiedendo in particolare la revoca della misura ambulatoriale. In una sentenza del 3 ottobre scorso pubblicata oggi, però, il TF ha respinto il suo ricorso, basandosi in particolare - come già fatto anche dall’istanza inferiore - su due rapporti psicologici. Gli esperti erano giunti alla conclusione che l'uomo non aveva malattie mentali. Tuttavia, il guaritore spirituale ha una personalità narcisistica e un "focus dominante" che lo hanno portato a rendere dipendenti le vittime, che erano fino a 30 anni più giovani di lui. Secondo la suprema Corte federale, il rischio di ricaduta può essere ridotto proprio da un trattamento psicologico pluriennale.
L'uomo era stato precedentemente ritenuto colpevole di coazione sessuale anche nel Canton Soletta, nel 2010.
(Sentenza 6B_933/2018 del 3 ottobre 2019)
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