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Svizzera
SEV: “No a risparmi precipitosi”
Lara Sargenti
6 anni fa
Viste le cifre rosse delle FFS nel primo semestre, il sindacato del personale dei trasporti chiede di non prendere provvedimenti precipitosi “a scapito del personale”

Questa mattina le FFS hanno presentato i risultati del primo semestre 2020, che registrano una perdita di 479 milioni di franchi dovuta alla pandemia di coronavirus. Per il sindacato del personale trasporti (SEV) le cifre rosse non devono tuttavia “far perdere la testa”, ha sottolineato la vice presidente del sindacato Barbara Spalinger. “Gestire la ferrovia è un’impresa a lungo termine, che mal si presta a essere considerata in ottica annuale”.

Secondo il SEV, la situazione viene illustrata molto bene dalla penuria di macchinisti. «Le FFS hanno appena ammesso di aver fatto un grosso errore nella pianificazione del fabbisogno di personale. Si tratta di un passo nella buona direzione, ma ora vogliono affrontare la difficile situazione finanziaria venutasi a creare a seguito della pandemia come se non ci fosse un domani, esigendo sacrifici dalle e dai dipendenti, sotto forma di risparmi che accompagnerebbero la revisione del sistema salariale”. Per Spalinger si tratta di un segnale “molto delicato”, anche perché i due argomenti non sono in relazione diretta.

Per il sindacato è chiaro che la situazione richiede la verifica di provvedimenti, ma questa a sua volta esige nervi saldi: «Ogni decisione ci sembra prematura, in quanto l’evoluzione della situazione ci appare più incerta che mai e non conosciamo nemmeno la portata dell’ente pubblico. In questi ultimi anni le FFS hanno implementato misure di risparmio che hanno duramente colpito il personale e spinto l’azienda verso i propri limiti. Sulla base di queste esperienze, siamo disposti a contribuire alla riflessione su misure di risparmio intelligenti, ma non ad accettare provvedimenti precipitosi a scapito del personale” conclude Spalinger.

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