
Non c'è accordo fra le Camere sul disegno che vuole prorogare l'aliquota speciale dell'IVA per le prestazioni nel settore alberghiero del 3,8% fino alla fine del 2035. Dopo che in giugno il Nazionale si è rifiutato di entrare in materia, oggi il Consiglio degli Stati lo ha invece approvato per 31 voti a 9.
Il Consiglio federale è stato incaricato di confezionare il progetto dal Parlamento a seguito di una mozione della «senatrice» Esther Friedli (UDC/SG), ma è lui stesso contrario. Esso prevede che l'aliquota speciale, in scadenza a fine 2027, sia prolungata di otto anni.
L'IVA ridotta per il settore alberghiero è entrata in vigore nel 1996 ed è poi stata prorogata per sei volte. Qualora venisse a cadere, il ramo dovrebbe pagare l'aliquota ordinaria dell'8,1%.

